Ricci (Noi Moderati): “Serve Una Politica Seria E Affidabile, Più Centro Nel Centrodestra”

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“Portare più Centro nel Centrodestra, contribuire, con le nostre idee e i nostri valori cattolici e solidaristici, e con un modo di fare politica serio e affidabile, ad un programma di governo che porti sviluppo ma non dimentichi chi ha bisogno”. Barbara Ricci, candidata di Noi Moderati con il Centrodestra, con una lunga esperienza nel sociale ed una recente esperienza politica da candidata alle ultime comunali di Napoli, torna in campo, questa volta alle Politiche 2022 con Noi Moderati, la formazione di Centrodestra che fa capo a Maurizio Lupi (Noi con l’Italia), Giovanni Toti (Italia al centro), Lorenzo cesa (Udc)  e Luigi Brugnaro (Coraggio Italia).

Lei è candidata nel plurinominale, nella circoscrizione Campania 1. Cosa l’ha spinta a candidarsi?

“Ho raccolto l’invito di tantissimi amici con i quali ho condiviso e condivido un certo modo di pensare, di interpretare la politica. Da cittadina, ma ancor più da mamma, voglio un futuro migliore per i nostri figli. I tempi sono difficili, per la pandemia, le guerra e per tutto ciò che ne deriva, compresa la crisi energetica e più in generale economica. Per questo ho trovato naturale impegnarmi perché trovo giusto che ognuno di noi faccia la propria parte. Se posso aiutare in qualche modo la mia comunità, il mio Paese, a risollevarsi dalle difficoltà, a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, non mi tiro indietro”.

Qual è l’obiettivo principale della sua campagna elettorale?

“Far comprendere che la partita si gioca sulla credibilità e la serietà delle forze politiche. Maurizio Lupi, che stimo profondamente, incarna insieme a Toti, Cesa e Brugnaro, una politica moderata e affidabile che propone idee e soluzioni concrete e realizzabili. L’obiettivo è quindi quello di contribuire a fare in modo che il Centrodestra abbia più Centro”.

I sondaggi non sembrano essere generosi nei confronti di Noi Moderati. Ragigungerete l’agognata soglia del tre per cento?

“Premesso che in alcune e non poche circoscrizioni ci siamo già, è chiaro che questa è la nostra sfida prioritaria. E’ fondamentale che la gente vada a votare, soprattutto quella più scettica, e ci dia quel consenso necessario a dare maggior equilibrio alle proposte politiche in campo, anche del Centrodestra”.

Andiamo sui temi. Quali sono per lei i tre principali temi fondamentali sui quali Noi Moderati, e lei in particolare, vi impegnerete?

“Quando si governa un Paese nessun tema è slegato dall’altro, ma in tempi di crisi, quando c’è incertezza sul futuro, bisogna guardare prima di tutto ai giovani e al lavoro. Per fare questo c’è bisogno di formarli adeguatamente e dare incentivi alle imprese che assumono. Ovviamente non bisogna dimenticare l’ambiente, la sicurezza, soprattutto al Sud, e le politiche sociali per aiutare i deboli, i fragili”.

Qual è la sua posizione sul Reddito di Cittadinanza?

“La misura è giusta: chi ha bisogno e non ha mezzi va aiutato. Ma chi può lavorare va prima di tutto formato. Oggi solo il 40 per cento dei percettori del Reddito di Cittadinanza riguarda chi non ha possibilità. Il restante 60 per cento no. Per questo il Reddito di Cittadinanza andrebbe modificato”.

E il Pnrr?

“Sul Pnrr la mia posizione è chiara. Non si tocca. Anzi, credo che quel 40 per cento di risorse destinate al Sud siano davvero il minimo sindacale per ridurre la distanza con il Nord. Il vero tema sono i progetti e i tempi. Secondo me è giusto che se vi sono delle nuove emergenze che rischiano di compromettere il futuro, si investano risorse per risolverle. E penso ovviamente alla crisi energetica”.

Un pronostico per queste elezioni?

“Non credo vi siano dubbi sulla vittoria del Centrodestra, ma prevedo anche, se saremo bravi a comunicare, e la stampa ci aiuta, una buona affermazione di Noi Moderati”.

Redazione

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