Report Leader & Social di Telpress Italia, ampio consenso sui social per la Meloni

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Prima e dopo il voto Giorgia Meloni continua a dominare la scena politica sui social network, com’era accaduto durante la campagna elettorale, accrescendo il suo consenso personale, nonostante la strategia di basso profilo degli ultimi giorni. L’attesa per l’incarico alimenta contatti e share. Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre 2022, la leader FDI ha raccolto oltre 21,56 mila citazioni che hanno prodotto un’audience di 185 milioni di utenti raggiunti, un vero record, e un engagement di ben 6,95 milioni di interazioni. La vincitrice delle elezioni politiche 2022 conferma, dunque, il suo posizionamento di primo piano sui social.

A evidenziarlo è il nuovo Report Leader & Social di Telpress Italia, un’analisi delle conversazioni realizzata con MediaScope, la piattaforma proprietaria di web e social listening basata sul monitoraggio continuo dei principali social network con l’obiettivo di offrire una panoramica (aggiornata in tempo reale) sulle interazioni dei principali vertici dei partiti e su quello che gli stessi scrivono attraverso i loro profili social.

Dietro Giorgia Meloni c’è Matteo Salvini con 17,22 mila citazioni, 65 milioni di reach (numero di persone o account unici che hanno avuto la possibilità di vedere un certo contenuto) e 2 milioni di engagement (reazioni degli utenti ai post) che mantiene alta l’attenzione su di lui anche se sconta ancora il dibattito sulla consistente perdita di voti. Numeri significativi e consensi positivi si registrano anche per Giuseppe Conte che con 13,96 mila citazioni, 44 milioni di reach e 1,5 milioni di engagement è l’unico esponente della futura opposizione che riesce a tenere testa a Giorgia Meloni.

Meno coinvolgimento, invece, si registra tra il popolo dei social per Enrico Letta e per il Pd, probabilmente sull’onda della sconfitta e di una situazione ancora da definire. Luigi Di Maio raggiunge l’incremento percentuale più alto di mentions rispetto agli altri leader come conseguenza del dibattito sulla mancata elezione ma anche sul prolungato silenzio social.

Redazione

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