Coppola (Fare Democratico): “Vincerà De Luca, gli elettori premieranno candidati competenti e affidabili”

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A soli 26 anni è stato il sindaco più giovane di Italia. Oggi, al suo terzo mandato nel comune di Liveri, nel Nolano, Raffaele Coppola, prova il grande salto al Palazzo del Centro Direzionale di Napoli; il Consiglio regionale della Campania.

NARDONE

Fare Democratico, una delle principali liste politiche del governatore uscente Vincenzo De Luca, il primo cittadino liverese rivendica la sua esperienza, forte delle cose fatte per il suo territorio (non a caso il suo slogan è #LaForzaDeiFatti), delle diverse realizzazioni che portano la sua firma e che in meno di 15 anni hanno cambiato il volto di Liveri, oggi uno dei pochi comuni Covid-free della Campania. Dalla nuova Casa Comunale, alla riqualificazione della piscina comunale offerta ai cittadini a costi contenutissimi, se non gratis, due parchi a verde custoditi, numerosi e proficui eventi di promozione culturale e turistica del territorio e delle sue ricchezze, a partire da quelle, numerose, messe in campo per lo storico santuario di Santa Maria a Parete.

Lei è un sindaco apprezzato, devo dire anche da molti suoi colleghi del Nolano e non. Cosa spinge un amministratore locale al grande e difficile salto del Consiglio regionale?

“La consapevolezza, soprattutto in un periodo di disaffezione per la politica con la p minuscola, che la propria esperienza possa portare effettivamente un contributo concreto alla crescita della propria comunità. Ecco, trasferire la propria esperienza a una comunità più grande che è quella campana forte delle competenze acquisite e di quanto ho realizzato. Non a caso il mio slogan è LaForzaDeiFatti. Il Consiglio regionale è il luogo ideale per fare questo”.

La sua, Fare Democratico, è una delle principali liste politiche del presidente De Luca. Lei ha trascorsi nell’area moderata del centrodestra. Come spiega questa scelta?

“Sono un moderato, sempre stato un candidato civico che guarda con interesse a quell’area politica che offre garanzie di affidabilità e concretezza. De Luca, in questo senso ne è l’emblema. Lo ha dimostrato prima a Salerno poi in Regione. Ne condivido il programma e la sua è la coalizione che più di altre mi può garantire la possibilità di dare risposte concrete alle istanze delle nostre comunità. Non è un caso poi che la mia lista si chiami proprio Fare Democratico.

Lei risulta un buon amministratore ed una delle problematiche centrali che ha dovuto affrontare è il rapporto sindaco-Regione mai stato particolarmente produttivo. Se eletto in che modo lavorerà per colmare questa effettiva distanza.

“Da amministratore sono sempre riuscito ad instaurare un buon rapporto con la Regione Campania mettendo in campo una politica moderna fatta di progettualità e concretezza, veramente vicina ai cittadini. Naturalmente sono consapevole che non è così per tutti, non mancano residui di vecchie logiche politiche. L’obiettivo è creare una nuovo contesto di mediazione politico-istituzionale tra la Regione, con le sue grandi opportunità che può mettere in campo per i territori e i territori stessi. Con me i sindaci, i consiglieri comunali avranno un punto di riferimento affidabile per progettare, finanziare e realizzare efficaci politiche di sviluppo e modernizzazione. Quello che serve è un meccanismo di ascolto e coordinamento, serve mettere in rete gli amministratori ed è quello per il quale mi spenderò”.

Parliamo di emergenza sanitaria ed economica. Quali dovrebbero essere a suo avviso le priorità del nuovo Consiglio regionale?

“Serve innanzitutto una visione complessiva che guardi ad una qualità della vita migliore, a standard europei in tutti i campi. Abbiamo uno straordinario piano da oltre 600 milioni di euro che può andare di pari passo con la riqualificazione dei servizi sanitari, prima di tutto territoriali. Il cuore del problema sono i servizi ai cittadini, sanità strade scuole, sicurezza che devono essere fruiti in un contesto ambientale sostenibile, salubre. Ma le nostre comunità vivono anche e soprattutto delle piccole cose di tutti i giorni. Quindi serve la politica delle grandi cose ma anche quella che guarda al quotidiano. Spesso ce lo dimentichiamo”.

Il 21 settembre è vicino, chi vincerà?

“La nostra sarà un’affermazione netta, vinceranno candidati nuovi, soprattutto quelli che hanno saputo dimostrare un chiaro spirito di servizio, passione civica e di saper fare le cose. La gente è stanca di votare i soliti nomi, i soliti apparati che campano di promesse irrealizzabili. Più tempo passa più i cittadini imparano a guardare le persone, la qualità dei candidati, quello che hanno nel curriculum, le cose realizzate, le idee concrete per il futuro”.

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