Red Canzian in concerto per la ricerca sul melanoma: “Sono con il dott. Ascierto, perché anche io mi sono ammalato e se oggi canto è grazie ai passi avanti fatti dalla ricerca”

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‘okAmici per la pelle’ è un cortometraggio che invita alla prevenzione sul cancro con Gigi e Ros. Si apre dunque con questa proiezione, la serata evento dedicata alla ricerca sul melanoma.
Sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, il prof.
Paolo Ascierto introduce la tematica commentando il lavoro condiviso con Gigi e Ros: “Il corto è una storia che ha un lieto fine a metà perché l’immunoterapia ha efficacia al 50%. Abbiamo voluto raccontare il tutto dalla parte dei pazienti, facendo risaltare la comunione di intenti di tutti coloro che sono in cura. La storia è stata girata nel presidio dell’Ascalesi. È un racconto che ha un significato molto bello nel descrivere come l’amicizia e l’amore aiutino un paziente ad affrontare il percorso del melanoma. Abbiamo iniziato il lavoro medico con il prof.Mozzillo tanti anni fa, impegnandoci a dare risposte ai nostri pazienti. Oggi riusciamo a salvare il 50% di essi e vorremmo arrivare ad un 100%, per questo la ricerca che ha fermato la prevenzione negli ultimi due anni e mezzo di pandemia, va ora potenziata”.

Credendo in queste affermazioni, l’artista Red Canzian, componente storico dei Pooh, imbraccia il basso e con piano e voce, inizia a raccontare la sua esperienza di uomo ed artista: “Mi sono ammalato di melanoma per ben due volte. Se non fosse esistita la ricerca – sottolinea – oggi non sarei qui a cantare. Fu mia moglie Bea a scovare un neo che non le piaceva e ad insistere perché mi facessi visitare. Grazie a lei e a medici scrupolosi, sono riuscito ad evitare il peggio”.
Canzian inizia così a raccontarsi in musica, viaggiando nella memoria e nella storia della canzone italiana.

Un’estate a Jesolo ho capito che mi piaceva cantare; mi iscrissi a diversi concorsi canori e a 17 anni Pippo Baudo mi premiò. Cantai allora una canzone di Paul Mc Cartney che poi ho incontrato; era ‘Yesterday’. Ecco, la mia carriera è nata dai Beatles”.

Da queste parole deriva un concerto intimo, fatto di immagini che costruiscono il puzzle della vita di Canzian a partire dall’infanzia fino ad oggi: “Avevo deciso di essere una rockstar ma lo sapevo solo io; dovevo convincere gli altri. Il primo complesso di cui feci parte fu quello dei ‘Prototipi’, ribattezzato Capsicum Red, da cui poi è derivato il mio nome d’arte. Feci poi un provino per Luchino Visconti in cui mi trovai con Ron e di colpo, inaspettatamente  arrivarono i Pooh con cui ho diviso la mia vita, fino alla morte di Stefano D’Orazio che considero mio fratello. Oggi continuo a lavorare al musical ‘Casanova’, realizzato negli ultimi tre anni. Un abbraccio dá il logo alla copertina realizzata da Milo Manara. Serve a donare l’idea di un Casanova diverso da quello impenitente di lontana memoria, che questa volta si innamora”.

Red colloquia con Napoli, la omaggia con ‘Caruso’ e ‘Torna a Surriento’, fino a toccare tutti i più grandi successi che lo hanno visto star con i Pooh.

Tra i brani più significativi, la dedica di ‘Uomini soli’ va a chi sta combattendo una guerra poco distante da noi, cadendo nella solitudine della paura e nel tarlo del successo che sta scrivendo pagine di storia insanguinate.

Una standing ovation saluta per questo l’artista, accolto nuovamente sul palco dal dott. Ascierto, pronto a ringraziarlo per essersi lasciato coinvolgere in una serata dedicata alla raccolta fondi per la prevenzione e la cura del cancro. La musica assolve ancora una volta al suo compito di portavoce di messaggi e valori importanti, pronta a celebrare come sempre, la speranza e la vita.

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.