Rapine in calo nel 2020, i dati nel rapporto di Abi e Criminalpol

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Oltre 4000 casi in meno rispetto al 2019 nei comparti più esposti al fenomeno criminale predatorio

Nel 2020 le rapine commesse in Italia sono diminuite del 17,6%, più di 4 mila casi in meno rispetto al 2019. Questo andamento positivo ha caratterizzato tutti i settori considerati, in cui si sono registrate sensibili riduzioni del fenomeno. Tra il 2019 e il 2020, le rapine in banca si sono più che dimezzate (-56,3%). Seguono le rapine negli uffici postali (-35,8%), ai distributori di carburante (-33,9%), in farmacia (-33,2%), in tabaccheria (-31,4%), negli esercizi commerciali (-17,5%), in pubblica via (-16.7%) e nelle abitazioni (-13,4%).

Sono i dati principali che emergono dal dodicesimo Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria, realizzato dagli esperti del Servizio analisi criminale della Criminalpol e di Ossif (il Centro di ricerca Abi sulla sicurezza anticrimine) e con la partecipazione di Assovalori, Confcommercio–Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Tabaccai, Federdistribuzione, Federfarma, Poste Italiane e Unem.

«Il nostro obiettivo è quello di acquisire ulteriori elementi per contrastare la criminalità in maniera sempre più efficace e aumentare la percezione della sicurezza nei cittadini, anche alla luce del decremento della delittuosità che stiamo registrando» – ha evidenziato il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza e direttore centrale della Polizia Criminale Vittorio Rizzi – precisando che «i persistenti effetti della pandemia impongono il mantenimento di un alto livello d’attenzione per cogliere tempestivamente le tendenze evolutive della criminalità».

«È importante – ha detto il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini – tenere sempre alta l’attenzione e rafforzare ulteriormente la collaborazione con Istituzioni e Forze dell’ordine, per affrontare in modo efficacie le sfide impegnative che il mondo globalizzato ci impone. Anche in ragione di questa complessità, nella fase emergenziale collegata al Covid-19 l’Abi ha ulteriormente intensificato la collaborazione con il ministero dell’Interno nelle sue diverse articolazioni dipartimentali e territoriali, che rappresentano un presupposto fondamentale a presidio della legalità».

 

Redazione

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