Radicali Campania , Criscuolo : ” Occuparsi delle persone per evitare l’orchestrazione degli ultimi

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Napoli, 12 mag. – La difficoltà di creare un progetto politico per il Sud , e quindi della Campania e quindi della provincia di Caserta , ” depaupera ” il territorio in ogni settore e segna la incapacità delle istituzioni non solo per quel che concerne la gestione delle risorse ma anche l ‘ imbarazzo delle forze dell’ ordine nello gestire un ‘ attività criminale in fase di ricostruzione . Il Governo centrale non può più permettersi di dare spazio a dirigenti appartenenti ai maggiori partiti nazionali per gestire risorse e fondi per ragione di carattere elettorale . È’ necessario rendere ” elettoralmente” indipendente la gestione delle risorse messe a disposizione degli Enti e dell’ Europa . Non può’ esistere il partito della Regione , della Città Metropolitana , della Provincia o del Comune di Napoli . Il diktat deve essere il bene della comunità ; la protesta nostro malgrado cosi’ come la rinnovata politica di mani pulite dell’ ex pm di Catanzaro non porta soluzioni o metodo ma si fa carico di istanze personalistiche e opportunistiche . Il fenomeno appare chiaro nelle ultime elezioni dove il monito di rifondare la lotta per la legalità viene eluso dallo sforzo dei soliti esponenti della ” vecchia sinistra ” di indicare come ” colpevoli naturali ” su Facebook figli di uomini indagati o reclusi per questioni mafiose . La classe dirigente del partito democratico della provincia di Caserta figlia di mani pulite da cui deriva non solo il fenomeno editoriale Roberto Saviano ma anche il sindaco di Napoli , continua a fondare le sue campagne elettorali senza progetto politico, sfruttando posizioni ai vertici istituzionali dei propri iscritti e attuando un pericoloso garantismo a metà . Se non avverrà un rinnovamento della classe dirigente , se non sarà reso noto un progetto politico nazionale lontano dalla creazione posticcia di un ministro o di un patto per il Sud , si perpetuerà a seminare vento e raccogliere tempesta . Non si agisce sulla emergenza di una parte del Paese bensi’ sulla progettualità complessiva del territorio nazionale con un intervento politico laico e fedele al dettato istituzionale . Segnalo una riflessione pertinente il numero di commissariamenti e scioglimenti dei comuni al Sud degli ultimi vent’ anni imputabili al meccanismo perverso degli interessi partitocratici intrecciati a quelli istituzionali dove la questione corruzione e’ solo una naturale conseguenza e lo stesso vale per il voto di scambio . Se le istituzioni vengono gestite dai partiti e se gli uomini e le donne dei partiti non si sentono uomini e donne delle istituzioni non saranno mai proposte soluzioni adeguate per attuare il bene di una comunità estesa sul territorio nazionale e anche di chi ha il diritto di essere accolto e integrato senza essere strumento di politiche del terzo settore per riesumare una sinistra degli ultimi . Bisogna occuparsi e preoccuparsi delle persone .

NARDONE

 

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Redazione

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