Questa estate strana

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anna tortora
Anna Tortora

Nessuno può pensare di risolvere, con ricette e formule, il problema del Covid19 che con tanta gravità si è posto in tutti i settori. Con decreti e un numero sostanzioso di esperti non si è riusciti a penetrare la problematica italiana, come si era illuso ed ha illuso questo Governo.

I settori autonomi sono andati inesorabilmente in crisi e molti titolari di attività commerciali hanno deciso di non riaprire. Questa complessità rimanda tuttavia ad un’interrelazione di processi abbastanza decifrabili. In tutto si è fatta strada la malìa dell’onestà pentagrillina che stiamo sperimentando e che ci ha portato all’attuale situazione: disagio economico e profonda insicurezza morale.

L’inquietudine e l’oscurità hanno catturato, lasciatemelo passare, il ceto più basso, mostrandogli un’equità illusoria: anche il milionario è in crisi, è triste.

Così il Governo sta giocando su un illusorio desiderio di alcuni italiani, ma un conto è misurarsi con l’ultimo, senza dedurlo da penultimo, altro è la solidarietà di cui, fortunatamente, noi italiani siamo ricchi.

Esaltato dai sondaggi di opinione, spinto dalle sue bimbe (le bimbe di Conte), Conte cercherà uno sfondamento per assumere la leadership definitiva. Poco importa se gli italiani già provati e carichi di responsabilità vivono con l’incubo del virus. E allora che si fa? Stato di emergenza, perchè gli italiani non sono responsabili e non hanno indossato la mascherina; ringraziarli per aver subito mesi di decreti e di chiusure, quello no.

Questo momento non sta ponendo domande, ma cieche ammissioni, non viene offerta un’alternativa possibile. La burocrazia è ancora presente, quella che proprio i 5stelle volevano abbattere.

Come già Toqueville aveva lucidamente intravisto, uguaglianza e autonomia si scindono quando si passa all’applicazione pratica dei principi.

Un’estate, dunque, all’insegna della confusione e della paura, bagnanti che preferiscono stare a casa e altri che non rinunciano al mare, nonostante i disagi che si avvertono e che si attuano.

I grllini hanno urlato onestà, hanno sdoganato il vaffa, ma soluzioni concrete non ve ne sono. Non si può tenere un popolo in balia di dubbi e di incertezze, accusandolo addirittura di incoscienza.

Il presidente De Luca ha lanciato una nuova ordinanza: obbligo di mascherina, sanzioni severe per chi non rispetta le regole e obbligo di quarantena per chi viene da Paesi esteri.

I campani ringraziano, come sempre. Come quando, durante il lockdown, ci allietava le giornate con le sue performance. Ci siamo indignati quando Feltri ci ha definiti inferiori e abbiamo applaudito a De Luca che ci ha chiamato bestie e imbecilli. Questo è un altro punto su cui bisognerebbe discutere, perchè non siamo inferiori nè tantomeno tutti imbecilli.

Io credo che noi italiani abbiamo dimostrato sinora, nonostante il Governo, una grande forza per risolvere gli attuali problemi, più di quella che i profeti di sventura hanno saputo sbandierare.

 

 

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.