QUANDO SAVIANO DISSE NO A PANNELLA E LA PROPOSTA A COSENTINO .

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Forse non tutti hanno la memoria corta come alcuni ma non è passata un ‘ eternità da quando Roberto Saviano e Vasco Rossi rifiutarono la candidatura nella lista Amnistia Giustizia e Libertà proposta da Marco Pannella . Il cantante a differenza dello sceneggiatore di Gomorra pero ‘ ha rinnovato la sua tessera radicale ogni anno . Saviano fu apprezzabile in quel periodo adducendo come motivazione del suo rifiuto il fatto che utilizzasse un mezzo diverso dalla politica per la lotta alla legalità  , ovverosia la scrittura . Col tempo possiamo serenamente affermare che i tentativi del ” repubblicano( da Repubblica )  Saviano ” di entrare nell’ agone politico sono stati diversi e il periodo di maggior successo e’ ravvisabile quando unitesi le istanze forziste e comuniste divenne paladino della lotta al clan dei casalesi il cui boss si sarebbe identificato col coordinatore campano di un partito nemico dell’ eroe del suo libro tutt’ oggi inquisito per associazione esterna ,  e anche del suo editore . Nelle regionali del 2015 divento ‘ grillino e  provo ‘ a fare l’ antideluchiano a braccetto con la Bindi ma anche in quel caso non ci fu niente da fare perché poco tempo dopo ruppe pure con Cantone . Alla vigilia delle politiche del 2018 si reincarna in Marco Pannella tentando di riciclarsi nei radicali , un po’ come Bertinotti in Comunione e Liberazione o Alfano ” quasi nel Pd” . Eh si quel Marco Pannella che nel 2013 avrebbe candidato Saviano , Vasco ma anche Nicola Cosentino ! 

NARDONE
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Redazione

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