Procida capitale italiana della cultura 2022. De Luca: “Grande soddisfazione, occasione straordinaria”

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Dichiarazione del Presidente De Luca:

NARDONE

“Esprimiamo la nostra gioia e la grande soddisfazione per la scelta di Procida come Capitale italiana della Cultura 2022. L’isola di Procida è uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici della Campania per le bellezze ambientali, per la sua storia e le sue storie, per i suoi borghi e le sue spiagge. È un luogo assolutamente affascinante che sottolinea le molte bellezze della nostra terra.

Ha vinto un progetto bellissimo, di valorizzazione dell’isola e della Campania, a cui Regione e Comune hanno creduto. È un’occasione straordinaria di proiezione della nostra Regione sul piano internazionale sulla scia del grande successo delle Universiadi 2019.

Presenteremo nei prossimi giorni i contenuti del progetto”.

de Magistris: “Una gioia immensa. Ci abbiamo creduto dall’inizio, sarà l’anno della rinascita del dopo-Covid per tutta l’area metropolitana”

“Siamo davvero felici che la Giuria incaricata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo abbia scelto Procida come Capitale Italiana della Cultura 2022. Gioiamo insieme all’Amministrazione comunale, che abbiamo sostenuto fin dall’inizio, e a tutti i cittadini procidani e siamo pronti a lavorare fianco a fianco affinché la grande vittoria di oggi possa costituire un’occasione di rilancio per l’isola e per tutta l’area metropolitana”. È quanto ha affermato il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, nel momento in cui ha appreso la notizia della nomina di Procida a Capitale Italiana della Cultura per il 2022.

“Proprio comprendendo le potenzialità offerte da questa opportunità per tutta l’area metropolitana – ha continuato il Sindaco – come Città Metropolitana siamo stati forse l’Istituzione sovraordinata che per prima ha creduto nella bontà del progetto e nella forza evocativa della bellezza di quest’isola, tant’è che la candidatura e il suo logo furono lanciati proprio qui da noi, nella sala conferenze di Palazzo Matteotti, il 4 febbraio scorso, quando in giro c’era anche un po’ di scetticismo.”

“Successivamente – ha sottolineato de Magistris – abbiamo continuato a sostenere con forza la candidatura, per la quale abbiamo stanziato dei fondi in Consiglio Metropolitano, e abbiamo finanche esposto uno striscione sulla facciata principale di Palazzo Matteotti. Ed oggi siamo davvero felici di poter condividere questa gioia con la comunità procidana, con il suo Sindaco Dino Ambrosino e con tutti quelli che hanno seguito la candidatura, che ringraziamo per il grandissimo impegno profuso”.

“Questa vittoria – ha continuato il Sindaco Metropolitano – dimostra che c’è un Sud che sa lavorare bene, che sa fare squadra, che sa metter in campo proposte credibili e che è in grado di rilanciarsi e provvedere al proprio futuro. Non vediamo l’ora di continuare a rimboccarci le maniche per costruire quello che dovrà essere un anno di rinascita, con l’auspicio che la morsa in cui il Covid ci sta stringendo si sia allentata, per il turismo e la cultura per l’isola di Arturo e per tutta l’area metropolitana di Napoli, che è davvero uno scrigno infinito di bellezze straordinarie tutte da scoprire”.

“Ci abbiamo creduto fin dall’inizio – ha spiegato la Consigliera Metropolitana Delegata alla Cultura come Sviluppo e ai Siti UNESCO, Elena Coccia –  da quando l’amministrazione comunale procidana ci chiamò e ci chiese di condividere questo cammino. Decidemmo subito di portare questo progetto qui, in Città Metropolitana, e da quel momento lo abbiamo sostenuto con ogni sforzo e in tutte le sedi. Penso a quando lo abbiamo presentato al MIBACT, insieme al coordinatore della candidatura, Agostino Riitano, o a quando lo abbiamo portato, nel settembre scorso, al Salone Mondiale dei Siti UNESCO. È stata una grande avventura, ma questa vittoria è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare, a cominciare da ora, al rilancio di tutta l’area metropolitana di Napoli che ha dimostrato, specie in questo periodo di pandemia, di essere una terra ricca di esperienze da vivere grazie ai suoi tesori ma anche grazie al suo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale di cui fruire in spazi aperti”.

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Redazione

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