Pro Loco Città di Caserta, gita sociale a Roma: in visita al Complesso del Vittoriano

Condividi

La ricorrenza della traslazione della salma del centenario del Milite Ignoto (1921 – 2021) ha originato la volontà di organizzare con i nostri Associati una visita al Complesso del Vittoriano per rendere omaggio al sacello ove è custodita la salma dell’IGNOTO MILITI.

NARDONE

E’ nata, pertanto, l’idea, in comune accordo con la Pro Loco “Michele Santoro” di Casagiove, di organizzare la gita sociale del 14 Novembre u.s.

L’emozione che ho notato tra i partecipanti alla visita a Roma mi ha suggerito di chiedere un resoconto della giornata ad un nostro Associato, il Prof. Castelletti, che potete leggere in continuazione.

Il Presidente della Pro Loco

Giuseppe IANNIELLO

IL RACCONTO DI UN VIAGGIATORE (Prof. Ennio CASTELLETTI)

L’idea di effettuare una visita al Vittoriano, proposta ed organizzata dalla “Proloco Città di Caserta” e dalla “Proloco Michele Santoro di Casagiove” mi ha immediatamente entusiasmato per l’alto contenuto storico – patriottico dell’evento e mi ha sollecitato ad aderire con slancio all’iniziativa. La particolare concomitanza, poi,  con la celebrazione del centenario della traslazione della Salma del Milite ignoto all’Altare della Patria ha reso ancor più struggente la visita, alla luce dell’amor di Patria e della riconoscenza verso il Sacrificio di tanti Italiani per la difesa delle sacre terre ove combatterono.

Nei giorni precedenti la visita guidata prevista per il 14 nov. 2021, mentre fervevano i preparativi per programmare l’evento nella sede della Proloco, ha assunto valore sensazionale  la rievocazione del viaggio della salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, organizzata da Ministero della Difesa e Fondazione F.S., con quest’ultima che cura la conservazione e la circolazione dei “treni storici” in Italia. La sinergia fra le due Entità ha consentito la realizzazione di un convoglio storico, nel quale era inserito un carro ricostruito sul progetto originale del 1921 a firma dell’architetto Guido Cirilli, per ricordare il viaggio del Milite Ignoto ed i valori della solidarietà e dell’amore per la Patria. Questo convoglio ha ripercorso l’itinerario da Aquileia a Roma, partendo da Cervignano e sostando, accolto sempre da autorità e popolo commosso, a Venezia, Bologna, Firenze ed Arezzo.

Noi partecipanti, il giorno della partenza, ci siamo ritrovati festanti e curiosi, di buon mattino, al punto di  ritrovo e, dopo le operazioni di controllo (green – pass e misurazione temperatura), abbiamo raggiunto  con un autobus  gran turismo la meta. Qui lo sguardo si è perduto sull’enormità della costruzione gigantesca del “Vittoriano” che non si apprezza pienamente dalla visione, a distanza, da Piazza Venezia. In effetti non si coglie la grandezza e la maestosità della costruzione perché la vista è catturata dal colonnato e dalle statue che adornano la facciata.

La visita è iniziata dal Sacrario delle Bandiere ove , superato un maestoso atrio, sono raccolti, inizialmente, cimeli della Marina: fa bella mostra di se il MAS 75 che può essere ammirato  da vicino e, salendo una scaletta, è consentita l’ispezione alla tuga ed alla coperta  dell’imbarcazione. Nelle sue vicinanze si vedono siluri ed  un “maiale”, un sommergibile tascabile che poteva trasportare due incursori per sabotare navi nemiche alla fonda. Tutt’ intorno sono raccolte le bandiere di combattimento e gli stendardi delle navi della Regia Marina.

Già qui l’amor di patria è tangibile, ma ancor più struggente è la visita al piano superiore ove sono custodite le Bandiere di Guerra delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato. Particolare significato assumono le bandiere strappate dai nostri soldati per non farle cadere in mani nemiche oltre a quelle trafitte da proiettili  nemici. Una presenza curiosa è data dalla bandiera del dirigibile “ Città di Ferrara ”,  mentre la più antica bandiera conservata nel Sacrario è quella della Fregata Garibaldi, nave della Marina Borbonica, incorporata nella Regia Marina nel 1860.

Noi partecipanti, suddivisi in tre sottogruppi, abbiamo avuto, successivamente, accesso al Museo Centrale del Risorgimento, ove attraverso cimeli, busti e dipinti è raccontata la storia  dei moti rivoluzionari, delle Guerre  d’indipendenza d’Italia fino alla prima Guerra mondiale.

Conclusa  la visita ai Musei siamo saliti sulla “Terrazza panoramica” del Complesso che, dall’alto dei suoi 80 metri dal piano di Piazza Venezia, ci ha offerto la possibilità, con uno sguardo a 360 gradi, di ammirare i palazzi, le chiese ed i monumenti della Città eterna.

Dopo il pranzo, consumato al Circolo Ufficiali dello Stato Maggiore dell’Esercito presso il  Complesso Logistico PIO IX al Castro Pretorio, era prevista una passeggiata  a Piazza del Popolo, Via Condotti, Trinità dei Monti, etc. ma l’inclemenza del tempo ci ha consigliato di optare per un giro turistico al chiuso del nostro pullman. Passando davanti al Quirinale abbiamo notato che il Presidente della Repubblica non era in Sede, perché non era esposto lo Stendardo presidenziale.

Il tempo impiegato per il rientro a Caserta e sembrato meno lungo perché trascorso fra discorsi, commenti ed impressioni scambiate fra i partecipanti, particolarmente soddisfatti per il buon esito della gita.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]