Prima crisi per il governo di Macron? Altri due ministri si dimettono

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Dopo le dimissioni della Ministra della Difesa Sylvie Goulard e del Ministro della Coesione Territoriale Richard Ferrand, arrivano le dimissioni di François Bayrou, Ministro della Giustizia e capo del partito centrista MoDem e della Ministra degli Affari Europei Marielle de Sarnez.

NARDONE

Roma, 21 giu. – Il governo di Emmanuel Macron perde nel giro di pochi giorni quattro dei suoi ministri costringendo Macron e il primo ministro Edouard Philippe ad un rimpasto di governo piuttosto ampio che sarà annunciato a breve. Il primo ad annunciare l’abbandono della carica governativa è stato Richard Ferrand, il quale diventerà il capo del gruppo parlamentare di La République en Marche. Poco dopo è arrivata la rinuncia di Sylvie Goulard, Ministra della Difesa ed esponente del partito centrista MoDem, a cui hanno seguito le dimissioni del Ministro della Giustizia François Bayrou e la Ministra degli Affari Europei Marielle de Sarnez, altri due membri di spicco del partito centrista. La causa di tali dimissioni sembra essere l’inchiesta che vede il MoDem accusato di aver retribuiti con fondi europei i propri assistenti parlamentari che vengono impiegati all’interno delle  sedi di partito a Parigi.

Uno dei punti principali della campagna elettorale di Macron è stato la promessa di procedere verso una “moralizzazione della vita politica” prevenendo i conflitti di interesse e la corruzione. Le dimissioni dei quattro ministri potrebbero essere uno dei risultati di questa politica, o almeno della volontà di attuarla. Anche sulle dimissioni di Richard Ferrand, infatti, si annida il sospetto di una motivazione politica. Il Ministro  era stato infatti recentemente coinvolto in un scandalo per presunti favoritismi a favore della moglie e, nonostante le sue dimissioni erano state in un primo momento escluse dal Presidente Macron, la sua fuoriuscita dal governo, anche se motivata dalla necessità di ricoprire un importante ruolo all’interno del Parlamento, potrebbe salvare la faccia all’esecutivo di Macron qualora le accuse nei suoi confronti si rivelassero fondate.

Resta da capire se la fuoriuscita di tutti i membri di governo appartenenti al partito centrista di MoDem, uno dei maggiori alleati di Macron durante la sua campagna elettorale, cambi gli equilibri di governo mettendolo in crisi. La solida maggioranza che La République en Marche ha ottenuto alle elezioni legislative potrebbe bastare a garantire la stabilità al governo di Macron.

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Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.