Presentato il Festival di Lezioni di Storia, De Luca: riscopriamo l’orgoglio di Napoli

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 Napoli per tre giorni capitale della storiografia: è stato presentato questa mattina al Teatro Bellini il primo Festival delle Lezioni di Storia, in programma dal 25 al 28 aprile in diversi luoghi di cultura della città. Promosso dalla Regione Campania e dall’editore Laterza, l’appuntamento si snoderà in trenta incontri, quindici eventi collaterali e vedrà l’intervento di alcuni dei più autorevoli storici italiani.

Il festival che avrà nel Teatro Bellini il palco principale e altre sedi al MANN, al museo Madre, al Conservatorio San Pietro a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Genovesi, è concepito secondo alcuni percorsi tematici: I maestri, La storia nell’arte, Noi e gli antichi, I volti del potere, Grandi Racconti, Il tempo della musica, Orizzonti e In questione.

Tema portante di questa prima edizione sarà “Il passato è presente”, un modo per porre l’accento sul continuo scorrere della storia e sulla necessità di leggere l’attualità alla luce di ciò che hanno insegnato le più importanti vicende del nostro Paese.

Lo spiega il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della presentazione. “Veniamo da 10-15 anni di dibattito pubblico in cui tutto è ridotto a una sola dimensione – dice – tutto si gioca sull’oggi e l’idea di lavorare per un destino comune è totalmente assente. In questo mondo rischiamo di veder riemergere pulsioni antiche, cose che pensavamo superate. Ci sono cose che dobbiamo riconquistare, se vogliamo possederle realmente, come diceva Goethe, a cominciare dalla democrazia che non è più una cosa scontata”.

Questo appuntamento, spiega ancora il presidente, punta “a favorire il riemergere dei pensieri lunghi. E su questo siamo ottimisti. Persino nei periodi più bui della storia umana non sono mancati luoghi che hanno conservato, magari di nascosto, e trasmesso i valori di fondo, riemersi poi dopo le tragedie”.

Si tratta dunque un’operazione culturale di grande rilievo che parte non a caso dalla Campania. “Napoli è una realtà straordinaria – continua De Luca – unica al mondo, anche per la profondità delle sue contraddizioni. L’obiettivo è quello di consolidare questa grande identità della città ricreando un orgoglio di Napoli e del Sud. Per raggiungerlo abbiamo bisogno di cultura, di scienza, di umanesimo”.

Il festival offrirà “tantissime suggestioni e tantissimi stimoli e una grande opportunità per offrire alle giovani generazioni pensieri lunghi. sono convinto che saranno quattro giornate bellissime e di grande profondità ed entusiasmo”. E lancerà un segnale all’Italia intera in momento storico in cui è messa in discussione l’unità della scuola pubblica italiana. “Si farà politica nel senso alto – conclude De Luca – ragioneremo sull’Italia, quello che deve essere, da napoli e sarà un altro motivo di orgoglio per la città”.

Per quanto riguarda il programma più nel dettaglio, Andrea Carandini  racconterà la lotta di Agrippina per il potere nella Roma antica; Alessandro Barbero le tre visioni dell’Europa di Carlo Magno, Napoleone ed Hitler; Franco Cardini spiegherà come si è formata (ed è arrivata fino ai nostri giorni) l’immagine del cattivo saraceno; Eva Cantarella condurrà il pubblico nel mondo del mito greco, mentre Luciano Canfora terrà una lezione sul tirannicidio nella suggestiva cornice del Mann; Emilio Gentile affronterà un tema oggi di estrema attualità Chi è fascista; Luigi Mascilli Migliorini regalerà al pubblico il ritratto di un grande maestro: Giuseppe Galasso; John Dickie racconterà la massoneria; in occasione del 25 aprile Gabriella Gribaudi e Simona Colarizi proporranno una riflessione sulla Liberazione assieme a Marino Sinibaldi e Maria Filippone; con Paolo Macry si affronterà il tema del populismo attraverso il ritratto di Achille Lauro, mentre Paolo Frascani farà un affresco della società napoletana da Carosello napoletano a Reality. John Foot offrirà il racconto di una delle più grandi e inscalfibili icone napoletane: Diego Armando Maradona. Alessandro Vanoli suggerirà un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta delle tracce della presenza islamica in Italia. E poi Loris Zanatta su Eva Perón, Fidel Castro e Bergoglio e sul populismo in chiave gesuita; Carlo Greppi su Bob Marley, Amedeo Feniello sulla “via della seta” oggi tornata di grande attualità.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Tutte le info su www.lezionidistoriafestival.it

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