Polizia, USIP: “intollerabile messaggio di violenza del rapper Fuma nei riguardi della Polizia di Stato. La politica intervenga”

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“Il rapper Fuma con la canzone “Audi”, ha superato davvero ogni limite. È intollerabile che un video musicale lanci chiari messaggi di palese violenza a danno delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Questo video non ha nulla a che fare con l’espressione del libero pensiero attraverso l’arte musicale, qui siamo in presenza di pura
violenza, sono immagini che lasciano senza parole per quanto sono incredibili”.

NARDONE

È quanto denuncia in una nota il Segretario Generale Nazionale  del Sindacato di Polizia U.S.I.P. Vittorio Costantini.

“La tracotanza con cui questo rapper inneggia contro la Polizia di Stato, contro chi ogni giorno, a scapito della propria incolumità, garantisce la sicurezza di tutti è del tutto irresponsabile e mette in evidenza un particolare livore contro lo Stato, contro le regole di una società democraticamente organizzata, contro il buon senso, contro la ragionevolezza umana. Sarà bene che le Istituzioni politiche intervengano al più presto per bloccare questo video dal messaggio oltremodo deviante”, conclude Costantini nella sua nota.

POLIZIA DI STATO

In relazione alla diffusione sulle piattaforme social del video di un cantante trapper nel cui titolo si sponsorizza una nota casa automobilistica tedesca, inneggiante a minacce di morte nei confronti delle forze dell’ordine, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ,nell’esprimere indignazione e ferma condanna per i messaggi e le immagini di violenza contenute ,comunica che ha immediatamente attivato gli uffici investigativi per  intraprendere immediate misure di contrasto.

La polizia postale ha avviato diretti contatti con le autorità legali delle principali piattaforme social per rimuovere il video.

Con tempestività YouTube ha risposto positivamente alla motivata richiesta.

È stata altresì presentata alla Autorità Giudiziaria competente una dettagliata segnalazione in merito ai reati che verranno ravvisati.

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Redazione

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