Politica e giustizia italiana. Intervista all’Avvocato Luigi Ferrandino

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Stiamo vivendo una fase di trasformazione ed è importante avere spirito di discernimento, per capire che cosa sta avvenendo in Italia, verso dove siamo diretti, e come si possa guidare il cambiamento.
Un contributo specifico è quello che si deve recare al Paese e alla giustizia; di qui l’importanza di una scuola di formazione politica. Ce ne parla l’avvocato e professore universitario, Luigi Ferrandino.
“Ho fondato una scuola di politica apartitica, per dare un contributo serio e formativo di cui, oggi, tanto si parla e si spera. Sono ventotto lezioni registrate e andranno trasmesse online. Gli iscritti, in questo momento, sono già circa un centinaio. La scuola è gratuita. Le lezioni sono guidate da Professori universitari, magistrati, deputati , senatori, consiglieri Regionali , comunali e di municipalità e vi partecipano anche politici che in passato hanno ricoperto cariche .Si spiega il funzionamento del Parlamento, del CSM, di quel che tratta la politica italiana. Tra i nostri ospiti, il sindaco De Magistris e il figlio di Giulio Andreotti, Stefano.
Il corso è gratuito e termina a Maggio con consegna di attestati”.

Lei ha parlato di CSM. Cosa ne pensa della “questione” Palamara?
“Quello che è venuto fuori, vorrà dire; nell’ambiente, però, non era una novità. La politica ha una certa influenza sul CSM, al suo interno ci sono laici eletti dai partiti e i togati sono comunque scelti dalle correnti legate ai partiti. Dunque , non c’è dubbio che Le correnti politiche hanno un ascendente su quelle che sono le scelte dei vari rappresentanti. È venuto fuori con quel trojan e la gente ha saputo. È chiaro che il linguaggio usato e i nomi indicati hanno creato uno scompiglio (incarichi affidati grazie a giochi politici). Insomma…le “regole” delle raccomandazioni nel nostro Paese. Certamente quel che è emerso, seppur ripeto nell’ambiente si sa, lascia comunque meravigliati. Vari personaggi chiamavano Palamara pregandolo. Mi dispiace che abbia pagato solo lui”.

Politica e magistratura. Ultimo caso è l’arresto di Denis Verdini, mitico architetto del patto del Nazareno e braccio destro di Berlusconi. C’è qualcosa da approfondire?
“Il Procuratore generale aveva chiesto degli approfondimenti. La Cassazione ha dato la sentenza. La Cassazione è giudice di legittimità, non guarda al fatto storico ma a come era stata gestita l’attività generale. Però credo che in un caso del genere, nel caso di Verdini, un privilegio (non politico), un approfondimento poteva essere auspicabile. Dispiace che una persona, con quella storia personale, debba essere in carcere”.

Avvocato, dulcis in fundo, parliamo di Alfonso Bonafede.
“Bonafede? Eh…
Allora, la scuola politica nasce proprio per questo. L’attuale classe politica è prevalentemente composta da persone incompetenti, sulla base di criteri sballati. Bonafede, nella vita di tutti i giorni, sarebbe un avvocato di medio – basso livello. È giovane. Io, ad esempio, faccio parte dei vecchi avvocati e se mi chiedessero di fare il ministro della Giustizia, tremerei…
Bonafede avrebbe, forse, potuto fare il collaboratore di un sottosegretario. Non aveva e non ha la struttura per gestire questo ministero”.

Ricorda da Giletti?
“Come no! È necessario un chiarimento, una commissione parlamentare.
Nessuno ha chiarito chi non voleva Di Matteo a capo del Dap. O meglio, non è stato chiarito del perché  Bonafede abbia cambiato idea e questo ha lasciato aperto molti dubbi”.

Abbiamo capito così che l’Italia è a una svolta, una svolta difficile, che potrebbe compromettere la strada fatta, oppure potrebbe aprire quegli orizzonti di democrazia e di giustizia mature che tutti auspichiamo.
A questo punto diventa centrale l’importanza di una formazione politica. Ben venga la scuola politica dell’ Avvocato Ferrandino a cui vanno i miei migliori auguri.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.