Pizza, Maradona e proiettili . Disinformazione e stronzate della campagna elettorale napoletana. Terza puntata .

Condividi

La settimana non si apre proprio nel migliore dei modi per i nostri eroi delle metropolitane napoletane. Partiamo dall’ area sinistra che pare abbia attraversato un tornado. Il martedì si presenta a Napoli accompagnato da tutti i suoi vassalli alla corte dell’ing. G. Manfredi (come avevamo preannunciato) l’avvocato del popolo Giuseppe Conte che per i nostalgici del web resterebbe “Il Presidente” ( un po’ come Il Cavaliere per Berlusconi ). Ad ogni modo il leader dei grillini scende in campo a Napoli accanto all’ ex rettore che corre per la carica di sindaco un po’ appresso a tutti soprattutto dopo il comizio di Antonio Bassolino. La pizza e la maglia di Maradona sembrerebbero affascinare i percettori del reddito di cittadinanza per cui l’obiettivo dei geni del voto di scambio legalizzato diremmo che e’ stato raggiunto. Dalla pizzeria “da Michele” pero’ non è sbucato il visino della superassessora dei vigili urbani Alessandra Clemente che aveva esordito nella scorsa settimana ponendosi come forza di governo opposta a Draghi immaginandosi un invito che non è giunto. Figuriamoci! Addirittura hanno diviso tre pizze per quattro commensali…La gioia della festa e’ durata poco perche’ il 17 giugno a piazza Carita’ l’eco del ruggito dell’ex sindaco  Antonio Bassolino ha bloccato il traffico di Napoli : “ Non mi nascondo, sono comunista”. In fondo bisogna fermarsi a riflettere poiche’ una guerra tra correnti di sinistra e’ in atto e per l’ennesima volta l’ex Presidente della Regione stende la mano all’ attuale ossia al suo nemico di sempre. C’è una nuova crociata contro il governatore? Nessuno di noi si beve che Vincenzo De Luca stia festeggiando per questo matrimonio e la reazione tarda a farsi sentire a discapito della sua credibilita’ politica. Intanto mentre Manfredi rincorre l’ appoggio di Sergio D’ Angelo e i Verdi (che gli costeranno molto caro) accade qualcosa che toglie ogni dubbio sull’ accesa guerra interna ingaggiata contro il governatore in Campania. Sembrerebbe che un altro grave evento si aggiungerebbe alla saga “I martiri di liberta’” e che si sia consumato durante la preparazione del programma del festival di Ravello (il primo episodio riguardava le prodezze di Fedez e il ddl Zan). In questa sede i termini dello scontro appaiono scontati ma cio’ che vogliamo evidenziare e’ che dopo l’esclusione dallo spettacolo (esibizione canora?) dei due Roberto, Speranza e Saviano, imputata al regime deluchiano e’ giunto come cavallo di ritorno l’invito permanente di Letta di partecipare alla prossima Festa nazionale del pd allo scrittore anticamorra e a Scurati. Insomma pare abbastanza evidente che Enrico Letta non faccia molto il tifo per i De Luca in Campania!

Cosa succede in casa Maresca è abbastanza lineare ma si puo’ sintetizzare in “state attenti a tirare la corda che poi si spezza”. La strategia politica del candidato, elogiato da Salvini e lanciato in Campania dalla Carfagna con il movimento “Voce Libera”, e’ quella di restare un civico senza accettare i cappelli dei partiti di destra. Questa presa di posizione pero’ registra la reale possibilita’ da parte della leader Giorgia Meloni di presentarsi come capolista con il candidato a sindaco Sergio Rastrelli, figlio d’arte di un noto politico molto amato dai napoletani.

L’ epilogo e’ dedicato alla consigliera Valeria Ciarambino che questa settimana e’ stata parecchio maltrattata. Dopo non essere stata servita al tavolo della pizzeria “da Michele” insieme agli altri commensali , addirittura si è vista recapitare una busta di proiettili di cui si spera di scoprire l’ origine attraverso l’impiego di celeri indagini. Tutta la politica ha manifestato attestati di solidarieta’ con un post dedicato, una telefonata addirittura da Maresca e un commento affettuoso “Forza e coraggio” di Bassolino ai gioiosi ringraziamenti della Ciarambino verso un popolo devoto all’ honesta’ delle battaglie grilline.

Rosa Criscuolo

Studi classici condotti al liceo Antonio Genovesi e  Laurea in Giurisprudenza 110/110 all' Universita' Federico II. Social Media Manager e consulente politica. Appassionata di arte e filosofia. Ideatrice del programma streaming e del format televisivo IL MONITO che ha riscosso successo in Campania. Volto noto come opinionista radiofonica e televisiva. Protagonista di campagne per i diritti civili in qualita' di membro nazionale dell' Ass. Luca Coscioni accanto a Marco Cappato. Marco Pannella rappresenta il suo ideale politico. Londra e' la sua citta' rifugio.