Piedimonte Matese: consegnato un pulmino per il trasporto dei disabili del territorio. Tra le aziende coinvolte Effezeta System della famiglia Giardullo

Condividi

(Piedimonte Matese): è stato consegnato questa mattina un pulmino per il trasporto delle persone con disabilità motorie del territorio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Papa Francesco, guidata dalla Presidente Anna Zulla, ha goduto del sostegno dell’Amministrazione Comunale e di una rete di attività commerciali e aziende. Tra queste, la Effezeta System, leader nel settore delle zanzariere e dei sistemi oscuranti, che continua ad essere impegnata concretamente in azioni che favoriscano una reale e concreta inclusione delle persone con disabilità. Il nostro impegno, in qualità di azienda attiva in questo territorio, è quello di contribuire all’inserimento professionale e sociale di chi vive condizioni di svantaggio”, ha spiegato Raffaele Giardullo, titolare della Effezeta System. “Tutti hanno pieno diritto di essere valorizzati e sostenuti. L’azienda non è nuova a queste iniziative sociali. È della scorsa estate, infatti, la produzione di “Milena” con Maria Grazia Cucinotta, un corto in cui si affronta il tema dell’inclusione delle persone con disabilità nei luoghi di lavoro girato proprio nella sede locale dell’azienda della famiglia Giardullo.

Alla cerimonia di consegna del pulmino hanno partecipato i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, i membri dell’Associazione Papa Francesco, i rappresentanti delle attività commerciali e delle aziende che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

“La costruzione di una rete solidale è un aspetto fondamentale affinché tutti possano sentirsi responsabili e coinvolti in progetti di grande impatto sociale che garantiscano alle persone con disabilità una qualità di vita sempre migliore“, ha sottolineato il Presidente Zulla in chiusura.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]