Pedicini: “Depurato dalla bad company di Di Maio, M5S ha occasione di rinascere”

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L’europarlamentare di Verdi e Alleanza libera europea: “Conte esca da Governo dell’establishment finanziario e riparta dai grandi temi del Movimento”

“Quello che oggi appare come il tramonto di un sogno, potrebbe tramutarsi in una straordinaria occasione di rinascita del Movimento 5 Stelle. Depurato da quella che qualcuno, non a torto, ha definito zavorra, incarnata dalla bad company di Di Maio, l’auspicio è che quel che resta del Movimento 5 Stelle abbia la forza di ritrovare i valori dai quali era partito. Il che non equivale a un ritorno all’ortodossia, al populismo, agli anni dei V-day e del No-Euro. Quello che serve è partire dalla consapevolezza che un movimento nato con certi valori, non può più sostenere un governo neoliberista rappresentato da una figura come Draghi, espressione emblematica dell’establishment finanziario che manovra orizzontalmente in tutti i partiti nazionali. La good company di Conte ha l’opportunità, oggi, di riprendersi buona parte del consenso elettorale perso, inserendosi in quella quota di astensionismo che in Italia ha superato il 50%”. È quanto dichiara Piernicola Pedicini, europarlamentare Verdi e Alleanza libera europea.

“Va costruito un Movimento – precisa Pedicini – che non faccia delle regole interne, come il limite dei due mandati, le priorità di un programma elettorale, che non metta le regole davanti agli obiettivi, ma che guardi ai temi reali che riguardano le persone: la povertà, il lavoro, la tutela dell’ambiente, il diritto alla salute, la coesione territoriale. Un movimento che, superate le ambiguità create ad arte da Di Maio, dalla crociata pro gilet gialli all’impeachment per Mattarella, ne hanno fatto una forza inaffidabile a livello europeo. Conte sa che può restituire nuova credibilità a M5S, consentendogli anche di occupare quello spazio politico che l’onda lunga dei Verdi Europei, che si sta concretizzando ovunque, non riesce a occupare solo in Italia. Ora servono passaggi chiari e il coraggio delle scelte. A partire dall’uscita dal Governo Draghi. Continuare a sostenerlo – conclude il parlamentare europeo – equivale a un atto di tradimento all’elettorato 5S e all’incapacità di cogliere un’occasione storica”.

Redazione

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