Partito Liberale Europeo: Dal Regionale al Cittadino per Maresca Sindaco

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Cuomo, Scala e Mastrolonardo riuniscono l’area Liberale, Moderata e Riformista napoletana.

Un sindaco per Napoli, Napoletani per un sindaco”.

 

NARDONE

Potrebbe iniziare la frase anche con una affermazione presa in prestito da Giorgio Bocca di qualche anno fa:- “Napoli siamo noi”.

A prescindere come si voglia iniziare a parlare di Napoli, solo i Napoletani possono avere la presunzione e l’arroganza di descrivere la propria città, anche se in molti hanno raccontato le bellezze, le storture, i colori, la cultura e la stessa miseria.

Già la scrittrice Jessie White enumerò delle responsabilità, da lei individuate principalmente nelle disfunzioni amministrative e nella corruzione dei nuovi funzionari e dirigenti amministrativi/governativi nel testo “Miseria in Napoli”.

Non sembra passato molto tempo, non sembra che gli attori siano differenti e non sembra nemmeno che i problemi siano scomparsi, tanto meno diminuiti, anzi.

Questo il motivo per il quale il PLE – Partito Liberale Europeo – ritiene l’ex Rettore ed ex Ministro Prof Manfredi non idoneo a sedere a Palazzo S. Giacomo, poiché sicuri che il patto PD-M5s possa prevedere l’invio di un Commissario Governativo ma soprattutto l’imposizione di nuove tasse.

Pertanto, le direzioni territoriali del partito Liberale europeo hanno definito 4 punti programmatici per contribuire alla rivalutazione della Città, portando sul tavolo politico richieste fattibili come:- 1) Tutela, riqualificazione e recupero dei territori, 2) una sburocratizzazione per le attività commerciali in particolare e per il settore artigiano in generale, 3) una viabilità sostenibile che affianchi un progetto innovativo nei settori 4) turistico e culturale. Due gli obiettivi comuni del progetto del Candidato Sindaco, rilanciare l’economia e l’occupazione.

Qualche anno fa, uno slogan nella città di Partenope recitava:- Vuoi cambiare città? Cambiamola insieme”. Tutti si erano illusi che poteva essere giunto il momento di una giusta svolta, un cambiamento positivo, la rivincita della Capitale del Mezzogiorno.

Oggi siamo “travolti” sul nome di un Candidato nella prossima competizione.

Un nome che dovrebbe offrire la possibilità di cambiare pagina, un nome che dovrebbe offrire “garanzia” sulla Meritocrazia e sulle Competenze. Un nome che deve essere non “Governabile” dal salotto politico locale ma termometro e conoscitore del territorio, dei rapporti con le piccole, medie e grandi imprese. Un candidato che conosce il termine tutela, riqualificazione e il recupero dei territori.

I Napoletani dopo anni di “Mala gestio” sono in attesa di averne uno e potrebbe essere più vicino di quanto si immagini e solo loro saranno liberi di scegliere se essere protagonisti, consapevoli che la Libertà parte dalla uguaglianza delle opportunità e non dalla uguaglianza degli esiti.

Bisogna attendere l’esito del voto e, finalmente, potremmo dire che Maresca vale un Sindaco.

Cuomo/Scala/Mastrolonardo PLE

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Redazione

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