Parigi dona 100mila euro all’Ong Mediterranée e una medaglia per Carola Rackete

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Lo ha deciso il Comune di Parigi. Ira sui social di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

 

NARDONE

Sa di beffa per il governo italiano e soprattutto per il vicepremier Matteo Salvini la decisione del Comune di Parigi di conferire alle due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, la medaglia Grand Vermeil, ovvero la massima onoreficenza del municipio capitale francese, “per avere salvato i migranti”.

La medaglia – come riportatl in un comunicato stampa  – vuole simboleggiare “la solidarietà e l’impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani” e va alle due operatrici umanitarie tedesche “ancora perseguite dalla giustizia italiana”.

E non finisce qui, perché il Consiglio di Parigi ha votato l’attribuzione di “100.000 euro a SOS Mediterranée per una nuova missione di salvataggio in mare dei migranti“.

Il Comune ha ricordato di aver già sostenuto SOS Mediterranée nel 2016 e nel 2018 con 25.000 e 30.000 euro e che adesso 100.000 euro verranno attribuiti immediatamente alla Ong “per una nuova campagna di salvataggio in mare dei migranti. Nonostante i numerosi ostacoli giuridici, SOS Mediterranée ha deciso di noleggiare una nuova nave con un nuovo equipaggio e un’unità sanitaria d’emergenza. Associazioni come SOS Mediterranée e Sea Watch ci onorano e ci spingono all’impegno di fronte all’inerzia dei governi europei“.

Matteo Salvini ha commentato così su Facebook: “Il Comune di Parigi premia con una medaglia Carola Racket, ‘perseguita in Italia’. Non è scherzi a parte. Questa è quella che ha schiacciato una motovedetta della Gdf e adesso i colpevoli sono i finanzieri? Vuoi vedere che adesso qualche magistrato indaga i finanzieri? Speronare motovedette comporta premi. Il Comune di Parigi evidentemente non ha altro di meglio da fare che non premiare questi soggetti“.

Duro anche il commento di Giorgia Meloni, la presidente di Fratelli d’Italia: “Una provocazione inaccettabile. Sono gli stessi francesi che hanno bombardato la Libia e ancora oggi alimentano la guerra civile e vendono illegalmente armi in Libia; che sfruttano e soggiogano l’Africa; che chiudono i loro porti alle navi ONG; che respingono donne incinte alla frontiera. Cosa altro deve subire l’Italia da questa gente? Il Governo si faccia sentire e convochi l’ambasciatore francese per chiedere conto di queste azioni ostili contro l’Italia“.

Fonti del Viminale, – ha aggiunto: la Francia aveva ignorato le richieste della nave ong. A denunciarlo è proprio Carola, nei giorni in cui aveva fermato la nave all’ingresso delle acque territoriali italiane […] In due mail indirizzate a Roma, una del 24 giugno alle 19,07 e l’altra il giorno successivo alle 22,57, scrive: ‘ho inviato numerose richieste di POS a Malta e alla Francia e ho provato a coinvolgere gli Stati di bandiera nel coordinamento del POS. Finora nessun risultato’. E poi, il giorno successivo: ‘Le nostre richieste di POS inoltrate a Malta sono state declinate, quelle inviate alla Francia rimaste senza risposta“.

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