Paraguay: scontri nella capitale per opporsi alla riforma costituzionale

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Roma, 3 apr. – La paura che il governo del presidente Hopracio Cartes si trasformi in una lunga dittatura si sta sempre più materializzando per i cittadini del Paraguay. Un emendamento alla Costituzione che permetterebbe al Presidente di concorrere per un secondo mandato è stato approvato a seguito del voto segreto di 25 senatori appartenenti al partito di governo, il Colorado Party, e diversi gruppi di opposizione. La proposta deve ora passare per la camera dei deputati dove 44 degli 88 membri appartengono al partito al potere. L’irregolarità di questa riforma ha fin da subito allarmato la popolazione tanto da far parlare di “un colpo di Stato in atto” e portare Desirèe Masi, leader del partito d’opposizione Progressive Democratic Party, a chiamare i cittadini alla resistenza.

NARDONE

La reazione dei cittadini non ha tardato ad arrivare: una violenta protesta che ha visto protagonisti centinaia di manifestanti ha interessato la capitale sin dal primo pomeriggio di venerdì, subito dopo l’approvazione della riforma. I manifestanti hanno fatto irruzione nel palazzo del Parlamento e appiccato un fuoco che si è velocemente espanso nell’edificio ed è stato domato solo dopo un paio di ore. Gli scontri hanno portato a diversi arresti e all’uccisione da parte della polizia dell’attivista Rodrigo Quintana, venticinquenne a capo dell’ala giovanile del partito d’opposizione Authentic Radical Liberal Party. Il giovane è stato ucciso durante un raid della polizia nella sede del partito. Un filmato dell’accaduto ha fatto velocemente il giro del Paese fomentando ancora di più le proteste e spingendo alle dimissioni il ministro degli interni Tadeo Rojas e il capo della polizia Crispulo Sotelo. Nonostante i tentativi del Presidente di contenere la tensione nel Paese la situazione resta ancora precaria. Si aspetta la seconda votazione della Camera dei deputati che per adesso è stata rimandata anche a causa dell’incendio.

 

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Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.