Palazzo Penne, Flora Beneduce (FI): Continua l’inerzia della Regione Campania

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Napoli, 28 lug. – Palazzo Penne, costruito nel 1406, unica testimonianza dell’architettura civile napoletana del periodo “angioino-durazzesco”, di notevolissimo interesse storico, artistico e culturale, continua a versare in un terribile stato di degrado e abbandono.

NARDONE

“Sembra veramente incredibile che non si riesca neanche a prendere in considerazione l’ipotesi di un intervento di recupero, quanto meno per salvaguardare l’incolumità pubblica” interviene la Consigliera Flora Beneduce all’indomani dell’ennesimo episodio di degrado del Palazzo.

Palazzo Penne si sbriciola nonostante i ripetuti appelli da parte di cittadini ed istituzioni, e nonostante sulla vicenda sia intervenuto anche il Presidente Mattarella.

“A marzo scorso ho presentato una interrogazione al Governatore De Luca per conoscere lo stato di attuazione della progettazione relativa alla ristrutturazione ed per cui erano stati stanziati 13,5 milioni di euro di fondi Por 2000-2006 per il restauro del Palazzo di cui la Regione Campania, proprietaria del bene, ha diretta competenza e non mi aveva soddisfatta la risposta in sede di question time in quanto si parlò di “aggravio di burocrazia ed di una sostanziale montagna di carte!”.

Il centro storico di Napoli, incluso Palazzo Penne è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1995 e la mancanza di tutela e gestione di tale bene è ancora più grave.

E’ compito delle istituzioni salvaguardare l’interesse della collettività al godimento del bene, così come tutelare l’incolumità pubblica. “Al degrado impressionante che divora lo stabile, si aggiunge la preoccupazione per la sicurezza dei cittadini, una situazione – commenta la Beneduce – di rischio permanente poiché non è mai avvenuta in maniera efficace la messa in sicurezza”.  

E’ proprio il caso di dire che di burocrazia si muore. Conclude la Consigliera Flora Beneduce.

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Redazione

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