‘Paese mio bello’, al Sannazaro di Napoli il viaggio dotto e popolare nella musica del quartetto Giulivo, Lamagna, Spagnuolo e Spinosi

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NARDONE

Napoli, 18 ott. – Musica e teatro fusi al Sannazaro di Napoli con  Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi. L’iniziativa del ‘Teatro solidale’ ospita la presentazione del repertorio ‘Paese mio bello’ (L’Italia che cantava e canta), legata all’uscita del primo album del quartetto di voci che al Sannazaro viaggia intorno all’Italia e al mondo, tra sonorità dotte e popolari.

L’esperienza De Simoniana del quartetto Giulivo, Lamagna, Spagnuolo e Spinosi, si percepisce tutta sul palcoscenico. Vent’anni di collaborazione con il Maestro del canto di tradizione, studiato e portato a teatro con classe, rielaborazione e ricerca, si notano tutti.

‘Paese mio bello’ restituisce il fermento delle realtà regionali nostrane, che qui e lì si tuffa, bagnandosi e vivificandosi, in sonetti Shakesperiani riproposti in musica, o in canti d’opera buffa, modernamente rielaborati dal quartetto delle meraviglie.

In un momento storico in cui l’arte e la cultura sono fin troppo bistrattate, a causa della pandemia, i volti coperti degli spettatori rivolgono lo sguardo al palcoscenico e si emozionano con il viaggio musicale proposto, contrastando così incertezza e paura di questi periodi.

La bellezza del canto virtuosistico, diventa  luogo sicuro in cui rifugiarsi per due sere consecutive al Teatro Sannazaro. Così Shakespeare, Pergolesi, Vinci, ed ancora Raffaele Viviani, Gianni La Magna, conquistano con nobiltà il cuore degli ascoltatori. Sussurrati, tinti nel guizzo corroborante della teatralità, motivi cari al repertorio del quartetto di ‘Paese mio bello’, diventano accordo melodico e poetico. Il salto musicale nel tango argentino e nello stile messicano, aprono il respiro dell’esibizione alle esperienze internazionali vissute da Giulivo, Lamagna, Spagnuolo e Spinosi.

La musicultura guadagna così il suo spazio prezioso. La gran qualità interpretativa di quattro voci, fa arrivare la musica di spessore tra la gente. I magnifici quattro protagonisti di Paese mio bello’, offrono una interpretazione unica ed impagabile, supportata dalla collaborazione del gruppo femminile ‘SeséMamà’.

Il brano ‘Vièneme ‘nzuonno’, diventa poesia nella poesia con quattro amici ed artisti che nel tempo hanno fatto del loro sodalizio, la vera carta vincente della propria professione. Il dono della loro esperienza musicale, riceve applausi di compiacimento e gratitudine ad ogni esibizione. Non finisce il supporto del pubblico, soprattutto nel medley dedicato alla canzone classica napoletana, reinterpretata con energie rinnovate.

Il concerto ‘Paese mio bello’ è la sintesi perfetta di tradizione e innovazione, offrendo al pubblico la consapevolezza che solo i grandi artisti sono capaci di aprire le porte del repertorio popolare in modo sempre diverso, accattivante e spettacolare.

Si compie così, con soddisfazione, un percorso tra sonetti, villanelle, intermezzi, tammuriate con voce sola, canzoni degli anni ’50, fatto di ricordi struggenti, passioni ed esperienze di italiani che cantavano e cantano ancora, grazie alla favolosa eternità della loro musica.

 

 

 

Foto e Video Arturo Favella

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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.