Ottaviano – Summit in comune con il ministro Gian Luca Galletti per fare il punto sulla criticità degli incendi

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Ottaviano, 12 luglio 2017 –  Territori in allarme per  l’incendio  del bosco del Vesuvio sul lato di Ercolano, ma  le lingue di fuoco lambiscono da sabato anche il Monte Somma. E’ cominciato tutto dal costone di Monte Somma – Vesuvio, in località Valle della Delizia, che ormai brucia da domenica. Ieri mattina i paesi vesuviani si sono svegliati in una nuvola di ‘veleni’. Il sole coperto da una coltre di fumo, che ha reso l’aria irrespirabile,  rappresentano solo la parte più tangibile di ciò  che i cittadini hanno dovuto subire. Blindatissimo il summit organizzato a Ottaviano al quale sono stati invitati i sindaci dei paesi rientranti nel Parco Nazionale del Vesuvio, alla presenza del, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti giunto in Campania, e più precisamente nel cuore dell’area vesuviana, per fare il punto sulla criticità data dagli incendi. Intanto nella cittadina di Ottaviano vengono distribuite le mascherine, per volontà dl sindaco Luca Capasso, mentre l’aria diventa sempre più acre e pesante. Al divampare dei roghi ad Ottaviano i volontari della protezione civile “Cobra2” sono stati dai primi istanti in prima linea con i mezzi a loro disposizione, vanghe ed esperienza nell’arginare i fuochi, e che solo ieri sono rientrati nella loro città cercando di mantenere il loro fronte dall’arrivo delle lingue di fuoco. Con loro da Sabato fin quando hanno potuto, i vigili del fuoco, i Provinciali e carabinieri forestali. Iri il sostegno è giunto dei colleghi della protezione civile del Nucleo operativo di Sant’Anastasia. “Non fatevi prendere da inutili allarmismi – dice l’assessore alla Protezione civile , Fernando De Simone –  se dovesse esserci pericolo per il nostro territorio faremo in modo di avvisare tutta la cittadinanza”. Canadair hanno sorvolato l’area della ex Cava Sari a Terzigno, irrorando il perimetro circostante cercando d’impedire che le fiamme lo raggiungessero, e dove è continua la sorveglianza. I roghi sembrano però estendersi, non essendoci sul territori i mezzi aerei sufficienti per irrorare un territorio montano ormai devastato. È il caso, ad esempio, di Somma Vesuviana, che nel pomeriggio di ieri e stata ‘attaccata’  dalle ‘ lingue’ di fuoco.  Aria irrespirabile e cenere nelle case, ad aggravare il tutto anche penuria d’acqua. Una sofferenza annunciata e che martedì ha spinto il sindaco Salvatore Di Sarno, ad emanare due ordinanze, una sulla salute dei cittadini e la seconda per la sicurezza.  Qualcuno  ‘bisbiglia’  che il disastro era annunciato e qualcuno lo abbia preso sotto gamba, o sotto vento, ma c’è chi, come il sindaco Antonio Zeno di Massa di Somma, annuncia: “Verificherò la possibilità di denunciare alla Procura le possibili mancanze perpetrate e i ritardi negli interventi di spegnimento”.  Resta il fatto che i volontari impegnati su più territori dell’area vesuviana vedono  le loro pareti del monte ardere, passo dopo passo.

NARDONE
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Maria Beneduce

Maria Beneduce