Osservatorio nazionale Francesca Beneduce-Vicinanza alla famiglia del militare ucciso ed all’arma dei Carabinieri

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Roma, 26 luglio – “È sconcertante quando sta accadendo. Le nostre donne ed i nostri uomini in divisa risultano totalmente privi di mezzi, seppure in apparenza siano armati. Vi siete mai chiesti cosa accada quando un carabiniere o un poliziotto reagisce ad un’aggressione utilizzando le armi in dotazione? Inizia un’odissea giudiziaria dove da vittime dovranno difendersi come colpevoli. Oggi é un giorno molto triste per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il suo sacrificio non deve passare e lo Stato deve dimostrare che anche i tutori del comparto difesa e sicurezza sono tutelati e posso agire in sicurezza e con le tutele del caso”. Così in una nota la Presidente dell’Osservatorio Nazionale per i diritti e la salute dei militari Francesca Beneduce.

 

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