Oltre Tutto, la casa famiglia per minori con patologie complicate apre i battenti a Somma Vesuviana

Condividi

Somma Vesuviana, nasce la casa famiglia “Oltre–Tutto”: comunità educativa specializzata nell’accoglienza di minori affetti da patologie ad alta complessità assistenziale.

lI progetto è stato ideato e realizzato dalla Cooperativa Sociale “Emozionando”, operante sul territorio dal 2011 con la Comunità Educativa di tipo familiare “Noi Siamo”. A capo la dottoressa Ester D’Avino, nota psicoterapeuta, con suo fratello Antonio.

La struttura di accoglienza si articola all’interno di un appartamento di circa 200 mq  in cui sono raffigurati personaggi del mondo delle favole. Una grande cucina, una stanza dei giochi polifunzionale dotata di specchio unidirezionale, tre camere doppie di cui una asettica ad uso ospedaliero (tutte hanno la predisposizione ad ospitare l’educatore di turno) ed un ampio terrazzo a livello. Ogni stanza della casa ha un suo tema: sulle pareti delle entrate ci sono dipinte anticipazioni dell’ambiente che il minore troverà all’interno della stanza. I minori troveranno ad accoglierli personaggi del circo, supereroi, principesse e la polvere magica di Trilly. Ogni opera è stata realizzata con tanta passione ed un’unica finalità: creare un ambiente che possa regalare un po’ sollievo e sorriso.

L’appartamento è privo di barriere architettoniche sia all’interno che nei percorsi esterni. Sei posti letto più uno di pronta accoglienza che possono ospitare bambini dai 4 ai 10 anni, seguiti h24 da personale specializzato e circondati dall’affetti di tanti volontari. L’attività sarà coordinata anche attraverso i contatti diretti con Tribunale per i Minorenni ed i Servizi Sociali invianti.

“Da sette anni lavoriamo quotidianamente –spiega Ester D’Avino- con bambini poco fortunati, senza famiglia, affrontando i loro problemi e disagi per rispondere a quelle che sono le loro esigenze personali. Ci aiutano a sostenere questa iniziativa, tante persone amiche che con le loro donazioni hanno permesso la realizzazione di questa struttura regalando così un sogno a tanti bambini meno fortunati. Questa missione non porta, quindi, solo la mia firma ma, anche quella di tutti loro”.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]