Nuovo Teatro Sanitá, l’esordio con Vincenzo Comunale è un gran successo

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di Antonio Troiano.

Sabato sera , il Nuovo Teatro Sanità, ha dato il via alla nuova stagione teatrale ospitando Definitivo3, l’ultimo spettacolo di Vincenzo Comunale.

È la prima volta che uno spettacolo di stand up comedy apre una stagione di prosa ma la scelta non poteva essere più azzeccata.

Vincenzo Comunale, classe ‘96, già vincitore del Premio Troisi, può vantare partecipazioni a programmi di punta della comicità come Zelig, Battute, Colorado ed è uno dei volti più noti di un genere che negli ultimi anni sta raccogliendo sempre più consensi.

Il teatro è sold out ed il pubblico partecipa con molta disponibilità alle  richieste del comico.

Vincenzo Comunale è bravo, ha ritmo e riesce da solo a tenere l ‘attenzione viva per più di un’ora di spettacolo.

È un esordio originale  per il Nuovo Teatro Sanità, il teatro, nato nel 2013, e diretto da Mario Gelardi,che dalla sua apertura si propone di fare cultura attraverso il teatro in una delle zone più popolari di Napoli.

È un gruppo molto giovane, composto prevalentemente da under 30 che, negli ultimi anni, è riuscito a creare una realtà interessante nel panorama teatrale napoletano e la scelta di aprire la nuova stagione di prosa con uno spettacolo di stand up si rivela rischiosa ma di gran successo.

Il prossimo spettacolo in cartellone è Sound Sbagliato, da venerdì 14 ottobre in scena.

 

Noi, invece,abbiamo sentito Vincenzo Comunale per una breve intervista.

 

Ciao Vincenzo, Definitivo 3 dà l’avvio alla stagione di prosa del Nuovo Teatro Sanità. Un bel riconoscimento per il genere. Da dove nasce questo spettacolo?

“Definitivo 3 nasce da un titolo di World, il programma di scrittura per eccellenza e dalla necessità di avere uno spettacolo definitivo e allo stesso tempo nuovo ogni volta.

È il mio quarto spettacolo e nasce nel dicembre 2021.

Da lì in poi parte un tour che mi porta prima a Milano e poi a Torino, Brescia , Londra e che mi permette di tornare a Napoli quasi dopo un anno”.

 

Lo spettacolo è ricco di momenti di improvvisazione. Il tuo modo garbato di interagire con il pubblico riesce a creare le condizioni giuste per raccontare delle storie. Che ruolo svolge l’improvvisazione nella messa in scena dello spettacolo?

“Definitivo3 è uno spettacolo che si nutre di improvvisazione e quindi della relazione diretta con il pubblico.

Si tratta letteralmente di costruire le battute attraverso le informazioni che ti dà il pubblico.

Solitamente i comici utilizzano il pubblico come bersaglio della comicità, io invece sono molto legato all’idea che si ride “con”, e non “su”, il pubblico”.

 

Tu sei di napoletano e Napoli può vantare una tradizione comica importante. Basti pensare a Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi. Qual è il tuo rapporto con la tradizione?

“Napoli è da sempre riconosciuta come la terra della comicità.

È, come dico nello spettacolo, come se un argentino volesse diventare un calciatore.

La stand up comedy è un genere nuovo ma le situazioni comiche nascono dallo sguardo che abbiamo sul mondo.

Io, quando scrivo un pezzo, cerco di concentrarmi sulle incongruenze che la realtà mi offre.

Più che di satira politica si tratta di satira sociale e, da questo punto di vista, Napoli non smette di offrire spunti interessanti”.

 

Antonio Troiano

Antonio Troiano nasce a Benevento il 06.10.1994. E di lì in poi si dedica voracemente alle sue passioni: il teatro, la musica, la politica, il cinema,la letteratura. Questo gli permette di sviluppare diversi punti di vista sul mondo. Nel 2015 fonda una compagnia teatrale. Mette in scena spettacoli, partecipa ad incontri, laboratori, dibattiti sul ruolo del teatro. Nel 2018 si laurea in psicologia con una tesi su Eugenio Barba e il baratto culturale. Nel 2020 è eletto consigliere comunale con delega alla cultura e allo spettacolo. Dal 2021 gestisce un proprio spazio di formazione artistica musicale e teatrale. E ha ancora tanti progetti in cantiere.