‘Non ho tempo devo andare’, al Teatro Il Piccolo di Napoli Ciak & Medico in una commedia carica di colpi di scena e riflessioni sulla paternità

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Napoli, 28 dic. – Ritorna l’annuale appuntamento a teatro con la compagnia di Ciak & Medico. Dal 26 al 29 dicembre al Teatro Il Piccolo di Napoli, Erry Estatico e Antonio Minopoli sono in scena con ‘Non ho tempo devo andare’.

Con loro in palcoscenico l’affiatata compagnia di sempre, formata da Paco De Rosa, Simona Ceruti, Giusy Freccia, Maria Micale, Noemi Coppola, Priscilla Avolio, Gianpiero Estatico, Gennaro D’Alterio, Amedeo Ambrosino, con due new entry al battesimo teatrale:  Claudia Veneziano e Peppe Ventura.

Ad applaudirli in platea i colleghi attori Gianluca Di Gennaro e Mary Esposito. 

La pièce veloce nei suoi ritmi imprevedibili, porta alla luce una dinamica inaspettata, perfino commovente, tracciata dalla penna di Ernesto Estatico. Abile nella scrittura da commedia, Erry riadatta il testo di Antonio Prestieri, curandone la regia in collaborazione con il caratterista Paco De Rosa.

Tredici i personaggi coinvolti nella storia in un’altalena di incontri domestici ed amicali, che travolgono lo spettatore nel ritmo vorticoso degli spannung che si vengono di volta in volta a creare. E’ questa l’abilità di Estatico e Minopoli, che da professionisti di anno in anno a teatro, fidelizzano il proprio pubblico.

Il fraintendimento resta il perno della commedia che parla di paternità non annunciata, persa e accolta al contempo. L’idea di proporre uno spettacolo sulla riflessione sul tema della paternità è significativa in periodo natalizio e di epifania. Ciak & Medico propongono una forma virtuosa di paternità, fortemente  esilarante, sublimata da Ernesto Estatico nella universalizzazione del ruolo di un padre della Chiesa che accoglie tutti e nelle dolci lettere scritte al proprio stesso indirizzo per parlare con un padre che non c’è più, solo per sentirlo più vicino, dialogando con lui senza perderne il contatto.

E’ questo un intimo omaggio di Erry al padre, che lascia trapelare tutto l’amore detto e non detto, che esiste in un rapporto indissolubile tra padre e figlio. In prosa come sempre, l’artista traduce visivamente le sue riflessioni sulla vita, spesso rilasciate anche sui social, mantenendo la serietà e la compostezza della sua immagine che sa divertire senza strafare.

A teatro arriva una delle tante storie vere dunque, ordinaria e ben confezionata. Erry riceve a casa la visita inaspettata di una vecchia compagna di scuola che gli annuncia di avere avuto quindici anni prima una figlia da lui. Il giovane uomo scopre di essere padre e viene travolto da un turbinìo di emozioni ingestibili, mentre deve curarsi delle dubbie vicende amorose dell’amico Antonio che gli porta in casa tante donne, chiedendogli di aiutarlo nel destreggiarsi tra esse. Il botta e risposta di Ciak & Medico risulta ancora una volta vincente!

Sul palco irrompono personaggi forti come Paco De Rosa, moderno Freddie Mercury nel suo abbigliamento rock, che intrattiene una relazione con un altro uomo. Gli regge il passo Giusy Freccia, irruente figlia della portiera Maria Micale, innamorata fin da bambina di Erry. Con loro sulla scena il ritmo sale vorticosamente grazie a tempi teatrali notoriamente conosciuti e ampiamente messi alla prova durante le rispettive carriere artistiche.

Il resto dei protagonisti si avvicenda in casa di Erry, sconvolgendone la giornata in maniera ossessiva. La risata è inevitabile e fa capitombolo ad ogni battuta. Lo spettacolo fluisce e lo spettatore si rilassa grazie alla messa in scena costruita tenendo conto perfettamente dei canoni dello scherzo che devono suscitare diletto delle platee.

Ciak & Medico guadagnano un altro successo teatrale, dopo le 612.947 visualizzazioni ottenute in sole 24 ore del loro ultimo video dedicato ai Giochi di Natale. Sono virali, giovani e intraprendenti Ernesto Estatico ed Antonio Minopoli, due attori a cui si augura una lunga carriera teatrale e cinematografica, considerando l’impegno e il seguito artistico già ottenuto.

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.