Non festeggiate il 25 Aprile, se poi siete per lo schiavismo di Stato.

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Anna Tortora

NARDONE

Comincerei questo articolo attaccando i delatori, ma non ne vale la pena. Stiamo vivendo da un anno e mezzo sotto il ricatto del Covid-19. C’è qualcosa di funereo in questo stato di abnegazione che nasce da una sorta di schiavismo.
“SELEZIONE NATURALE
Licenziare tutti i dipendenti pubblici; bloccare le pensioni che eccedono i contributi versati.
E finalmente vedremo reazioni che neppure i tifosi del Borgorosso privati della possibilità di qualificarsi in Champions.
Intanto, anche i protetti proveranno a fare un giro sulla giostra in cui sono costretti a danzare commercianti, lavoratori autonomi, imprese e dipendenti del privato da 14 mesi.
E soprattutto ministri, virologi, cronisti e tifosi delle chiusure capiranno che quando le loro teste cadranno, non sarà in senso metaforico.
È ora che chi ha paura di vivere muoia da solo, senza trascinare nell’agonia chi ha voglia di vivere”.
Massimo Corsaro, già parlamentare della Repubblica

Purtroppo, nonostante le dichiarazioni di Speranza “Ho voluto le chiusure per imporre una politica di sinistra” il popolo, impaurito da un virus, tace.
“Anche in Germania, in queste ore, il Parlamento ha deciso di istituire il coprifuoco notturno, dalle 22 come in Italia (sarà un caso che le due nazioni hanno avuto due dittature di recente nella loro storia?) col voto favorevole di 342 deputati contro i 252 contrari e le 64 astensioni.
Ma a differenza dell’Italia dove tutti accettano passivamente gli arbitrii e i soprusi del potere, migliaia di persone, a Berlino, sono scese in piazza per protestare proprio mentre nel Bundestag si discutevano le misure da adottare.
Altrove il popolo è vivo e reattivo.
È triste ammetterlo. Ma da noi la democrazia può essere salvata solo dai ristoratori”.
Gerardo Verolino, giornalista

Certo che siamo davvero in una situazione surreale, virologi del web che continuano con tesi catastrofiste pur di apparire. Mi viene da dire, quando lavorano?
C’è quel Galli che è in TV ad ogni ora da un anno! La sua ultima tesi “Uscire di sera non è necessario”. Direi che può starsene tranquillamente a casa e, se proprio non ce la fa, c’è sempre qualcuno che lo invita in TV. Il ritorno del Cabaret.
Per fortuna c’è chi non accetta. Essere naturali, reali è inseguire l’indole scalpitante che se ne frega di perbenismo, buonismo, bugie e nefandezze solo perché la massa li aggiudica favorevoli ad una gioia comune. La gioia del male collettivo, quello a cui tutti si prostrano, perché non hanno voglia di ribellarsi.
“Il coprifuoco si spegnerà da solo, mentre ciò che continuerà ad ardere sarà la stupidità paternalistica della sinistra illiberale che ritiene di sapere meglio di voi quale sia il vostro bene”.
Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore.

Credo che gli uomini non siano mai stati tanto divisi come da quando c’è questo virus. Facciamo un esempio. Se fosse vero che tutto il Paese è sotto il potere del virus e perciò solo una parte di medici è in condizione di giudicarlo e quindi di provvedere alla salute, avremmo risolto quanto meno una parte del problema. Ebbene, dal tempo in cui si sapeva ormai tutto, l’ideologia sinistra ha compiuto il più grande, mastodontico e imperdonabile peccato di omissione che sia mai stato compiuto.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.