‘No Time to Die’, il ritorno di James Bond nel 25esimo capitolo della saga di 007

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Napoli, 24 set. – É attesa per il venticinquesimo capitolo della saga di 007 la cui uscita, prevista nella primavera del 2020, è slittata più volte a causa della chiusura delle sale provocata dal dilagare della pandemia. Il capitolo finale del ciclo che ha visto Daniel Craig come protagonista nel ruolo dell’ agente segreto al servizio di Sua Maestà britannica, esordirà nei cinema italiani con il titolo ‘No Time to Die’.

NARDONE

Intrigo e suspense ricorrono in questo ulteriore capitolo che vede il nostro 007 scomodato nel suo buon ritiro, per essere da supporto in una delicatissima missione scientifica.

Nell’ultimo movie Bond apre la trama partendo dall’Italia meridionale, esattamente Matera.
Il regista Fukunaga a tal proposito dichiara: “Dovendo No Time to Die riprendere la storia subito dopo gli eventi di Spectre, la prima parte del film segue la luna di miele di Madeleine Swann e Bond, una volta andato in pensione. Ovviamente le cose non vanno sempre secondo i piani. I due finiscono per prendere strade diverse. Poi, lo ritroviamo cinque anni dopo, in un mondo cambiato, che è andato avanti parallelamente all’intero panorama politico”.

Faremo i conti con un Bond umanizzato, che non è più “il mito”, ma un personaggio che ha ancora tanto da imparare. In un miscuglio di luce ed ombre, Craig con la sua quinta interpretazione nel ruolo del più famoso agente segreto, apre uno spiraglio sull’interiorità di un personaggio infallibile solo nella professione.

 

LA TRAMA

James Bond è ormai avanti con gli anni, provato psicologicamente dal suo passato e naturalmente dalle missioni portate a termine. Ritiratosi in Giamaica per dimenticare le sofferenze trascorse (tra cui le uccisioni di Vesper Lynd e di M, per mano della SPECTRE e di Raoul Silva/Tiago Rodriguez), ha messo da parte la licenza di uccidere.

A scomodarlo è l’MI6. Il governo britannico non ha infatti dimenticato il suo 007 di fiducia. Un agente della CIA, nonché vecchio amico di Bond, Felix Leiter (interpretato da Jeffrey Wright), si reca fino in Giamaica   per chiedergli nuovamente collaborazione. Una neofita organizzazione criminale pare sia entrata in possesso di una tecnologia avanzata, ideata per la costruzione di armi distruttive, il cui utilizzo potrebbe mettere a rischio l’intero pianeta. Il cinico Lyutsifer Safin, un tempo affiliato alla SPECTRE e ad Ernst Stavro Blofeld, è il nuovo obiettivo che le intelligence occidentali devono raggiungere ed eliminare il prima possibile.

Bond capisce che non è il caso di deporre la pistola nel cassetto e decide di intervenire. A dare informazioni su Safin sarà Blofeld, nemico di Bond, ormai consegnato alla giustizia. Questa volta i due hanno lo stesso obiettivo: Safin, la cui brama di potere e di controllo sul mondo sembra aver raggiunto l’apice.
Con l’aiuto dell’abile agente doppio zero Nomi (interpretata da
Lashana Lynch), dopo aver ritrovato vecchie conoscenze come il suo capo M (Ralph Fiennes) e gli insostituibili Moneypenny (Naomie Harris) e Q (Ben Whishaw) imbattendosi in un’altra affascinante agente della CIA, Paloma (Ana de Armas), Bond si metterà alla ricerca dello scienziato e dei suoi sequestratori. L’atmosfera si scalderà con Madeleine Swann, che in virtù dei legami con il passato di 007, genererà implicazioni intricate.

Bond dovrá fare i conti con il reale obiettivo di Safin: decimare la popolazione mondiale, demolendo perfino l’organizzazione della SPECTRE.

Quale sarà il destino di 007, interpretato per l’ultima volta da Daniel Craig? La pellicola diretta da   Cary Fukunaga, lo svelerà ad ottobre.

 

 

 

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.