Nessuno tocchi le nostre radici cristiane, tantomeno l’UE

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anna tortora
Anna Tortora

Non sono scandalose le ultime affermazioni dell’UE riguardo il Natale e i nomi cristiani, sono ridicole.
“Non far riferimento al ‘periodo natalizio’ e non utilizzare nomi cristiani come ‘Maria o Giovanni’ per non ledere la sensibilità degli altri. Queste le assurde indicazioni del documento diffuso dalla Commissione europea. Inclusione non vuol dire rinnegare le radici cristiane dell’UE.”
Antonio Tajani, Forza Italia

“Con tutti i problemi che ci sono in Europa la Commissione si preoccupa di queste stupidaggini…  𝗪 𝗶𝗹 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗪 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗲”
Alessandro Panza, Lega

Perché succede di tutto se si rinnega Dio…
“Quando Dio viene rinnegato, rimane anche scossa ogni base di moralità, si soffoca, o almeno si affievolisce di molto, la voce della natura, che insegna, persino agli indotti e alle tribù non pervenute a civiltà, ciò che è bene e ciò che è male, il lecito e l’illecito, e fa sentire la responsabilità delle proprie azioni davanti a un Giudice supremo.”
Papa Pio XII, Summi Pontificatus 20-10-1939

Forse l’UE non sa che le radici cristiane sono state e sono esempio di fratellanza e di civiltà.
Ancora Pio XII nella Summi Pontificatus
“Un tempo avevano dato coesione spirituale all’Europa, la quale, educata, nobilitata e ingentilita dalla Croce, era pervenuta a tal grado di progresso civile da diventare maestra di altri popoli e di altri continenti.”
Ma certe parole non devono meravigliarci. Siamo stati prima noi cristiani a non difendere le nostre radici. Lo abbiamo fatto, ogni volta, banalizzando alcuni comportamenti e non condannando quello che alcuni nostri politici hanno blaterato per anni.
E vorrei precisare che Maria è un nome molto frequente anche tra i fratelli musulmani che festeggiano il Natale, perché nasce il profeta Gesù.
Sì, per i musulmani Gesù è un grande profeta, l’unico che ha compiuto miracoli.
Di consegna hanno una forte devozione per Maria.
Forse studiare un po’ farebbe bene a chi parla di integrazione.
L’ argomento su cui vi sto scrivendo è talmente vasto che ne potrei discutere per un anno.
Per ridurlo a proporzioni più ragionevoli, ho fatto la scelta arbitraria di rafforzare il modo in cui si è modificata la percezione cristiana da parte dell’ Europa (cristiana!).
E concludo specificando che la cultura liberale non dovrebbe accettare queste “novità” dell’UE.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.