Neanche la morte ferma gli odiatori dei social

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Anna Tortora
Anna Tortora

Una donna è morta in silenzio, una donna che ha lavorato senza tregua fino alla fine, ma questi sono ‘dettagli’ irrilevanti per gli odiatori social. Per loro Jole Santelli era “una mafiosa” “non è stata una grave perdita”,”pezza di merda”, “merda mafiosa”.
La morte ha un suo pudore e si nutre di tanta riservatezza. Davanti alla morte si piange, si prega, si fa silenzio. Anche i ‘mafiosi’ hanno un certo onore davanti alla morte. Ma gli odiatori social non sanno neanche questo, per loro è importante l’insulto, soprattutto se si tratta di una persona di destra.
Alle donne di destra puoi dileggiarle anche post mortem, quando il corpo è ancora in attesa di sepoltura. Questo è accaduto a Jole Santelli.

NARDONE

Ha ricevuto gli insulti più terribili mentre cerca la pace eterna.
Aveva ragione Umberto Eco: “I social permettono alle persone di restare in contatto tra loro, ma danno anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.
Sono sempre loro, i grillini, quelli del vaffaday. Quelli che ritenevano Jole pericolosa.
Quelli che davanti agli insulti sessisti e volgari da parte dei loro sostenitori a Matilde Siracusano, non presero le distanze. Un atteggiamento, la vigliaccheria, che ha portato questa gente a continuare con gli insulti più spregiudicati.
“Sarebbe stato un bel messaggio se media e politici avessero condannato all’unisono gli insulti e i vari commenti ironici di oggi nei confronti della morte di Jole Santelli.

Nella storia di Jole c’è tutto: una donna che nonostante la grave malattia ha lavorato sodo per la Regione che amava e che ha amministrato fino all’ultimo dei suoi giorni.
Eppure ciò non è bastato per emarginare mediaticamente – e svergognare a dovere – qualche verme strisciante che ha passato la sua giornata a vomitare parole ignobili contro una donna appena morta.
Come non è bastato a scatenare la reazione delle varie femministe o dei soliti perbenisti del web, sempre attenti alle questioni riguardanti l’odio online.
Un silenzio assordante che mostra ancora una volta la loro nauseante ipocrisia”.
Tommaso Longobardi
Jole Santelli dimostra di essere migliore umanamente, culturalmente e moralmente anche ora. Lei verrà sempre ricordata per la straordinaria donna che è stata; i grillini saranno ricordati come la pagina politica e sociale più vergognosa della storia italiana.

Foto: fonte internet

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Redazione

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