Napoli, via Giotto: alberatura capitozzata

Condividi

Quando inizierà la piantumazione dei nuovi alberi annunciata per questo mese?

Dopo la denuncia nei giorni scorsi della scomparsa di un’alberatura stradale in via Cilea al Vomero, all’altezza del civico 30, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, da sempre in prima linea per la salvaguardia per poco verde pubblico presente nell’ambito della municipalità 5, che comprende anche il quartiere Arenella, segnala un’altro episodio riscontrato stamani in via Giotto, nei pressi dell’incrocio con via Ruoppolo.

NARDONE

 ” Un albero è stato quasi completamente spogliato di rami e foglie che stamani giacevano ancora ai piedi del tronco, in parte raccolti in buste di plastica – racconta Capodanno -. Peraltro ho potuto constatare che  si tratta dell’unico albero sottoposto a un’operazione di questo tipo tra i tanti presenti su entrambi i marciapiedi della strada in questione. Inoltre ritengo che, in questo caso, non si posso parlare di potatura, viste le modalità con le quali si è operato, potatura che peraltro sarebbe stata effettuata fuori stagione, dal momento che queste attività, in genere, vengono effettuate nel periodo invernale. E’ auspicabile che le autorità preposte facciano chiarezza su quanto segnalato “.

“Purtroppo non è la prima volta che si assiste a episodi del genere, a danno del poco verde pubblico a disposizione della collettività – sottolinea Capodanno -. Episodi analoghi risulta che si siano verificati anche in passato. Sembra che non tutti comprendano l’importanza del verde per la vita stessa degli esseri umani, dal momento che sono proprio le piante verdi a trasformare, attraverso la fotosintesi clorofilliana, l’anidride carbonica, che emettiamo, nel prezioso ossigeno, che ci consente di respirare “.

“Al fine di porre un argine a situazioni analoghe, diffondendo la cultura del verde  –  afferma Capodanno –   propongo all’amministrazione comunale l’istituzione della figura del “garante per la tutela degli alberi“  ”.

“Al riguardo va precisato – puntualizza Capodanno – che il patrimonio arboreo del Comune di Napoli  è rappresentato da circa quarantamila alberi che si raddoppiano almeno, considerando anche quello in carico ad altri enti. Un patrimonio inestimabile che purtroppo negli ultimi tempi appare in gran parte in condizioni d’abbandono, specialmente al Vomero, dove gli antichi platani, non potati, sono afflitti da anni dalla famigerata cimice e dal cancro colorato che li ha decimati. Un garante per la tutela degli alberi, attività che andrebbe prestata a titolo gratuito, avrebbe tra gli altri il compito di ricevere segnalazioni e reclami, di promuovere campagne di sensibilizzazione e di informazione, d’interfacciare con altri Enti preposti alla tutela del verde pubblico, di formulare proposte per il miglioramento del verde urbano, di richiedere agli uffici preposti gli interventi necessari, anche con carattere d’urgenza, d’interagire con Enti, Associazioni, Comitati, attivi in materia, anche per sviluppare proposte e progetti, d’intrattenere rapporti di scambio, studio e ricerca con organismi operanti nell’ambito della tutela e della salvaguardia degli alberi “.

” Inoltre – continua Capodanno – il garante per la tutela degli alberi potrebbe avvalersi di dieci collaboratori, uno per ciascuna delle municipalità nelle quali è suddiviso il territorio cittadino,  ai quali, sempre a titolo gratuito, delegare alcune delle proprie funzioni, mantenendo su di esse compiti di coordinamento “.

Con l’occasione Capodanno chiede altresì che in tempi rapidi si proceda alla piantumazione di nuovi alberi nelle numerose fonti d’albero vuote presenti in strade e piazze della municipalità collinare, che anche avvalendosi del programma annunciato nelle scorse settimane che prevede l’investimento di 5,5 milioni di euro della Città metropolitana per le nuove alberature da piantare lungo le strade di Napoli, programma che dovrebbe partire nel corso di questo mese.

 

loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]