Napoli-Udinese 3-0 . Il Napoli si avvicina alla Roma e chiude il discorso Champions

Condividi

Nonostante gli impegni in campionato, il Napoli ha reso il suo omaggio a Totò.

NARDONE

Napoli, 16 apr. – Il Napoli batte l’Udinese e dimezza lo svantaggio dalla Roma, riaprendo i giochi per la conquista del secondo posto che dà accesso diretto ai gironi di Champions League. La squadra di Sarri soffre nel primo tempo la buona organizzazione difensiva dei friulani e gioca sotto tono. Nella ripresa, però, gli azzurri si scatenano e trovano con faciltà la via del gol. L’Udinese, schierata inizialmente in maniera eccessivamente prudente dal Delneri, non ha praticamente neppure il tempo di riorganizzarsi in ottica offensiva, dopo il gol del vantaggio napoletano perchè appena si allargano le maglie in difesa il Napoli diventa in pochi minuti irrangiungibile. L’Udinese è ben organizzata nel gioco difensivo ed il Napoli nel primo tempo ha grosse difficoltà a mettere i suoi attaccanti in condizione di costruirsi occasioni da gol. Il predominio di gioco della squadra di Sarri è evidente e la percentuale di possesso palla consistente. Ma negli ultimi venti metri gli azzurri si trovano sempre la strada sbarrata dai difensori friulani. Per la squadra di casa è impraticabile anche cambiare la struttura tattica e l’organizzazione del gioco offensivo perchè i traversoni al centro, in quelle rarissime occasioni in cui vengono realizzati, si dimostrano assolutamente inutili, vista la differenza di stazza fisica tra i due cetrali dell’Udinese ed i tre attaccanti azzurri. I friulani puntano tutto sul contenimento e sulle ripartenze, ma nella prima frazione di gioco non riescono mai ad arrivare davanti alla porta di Reina, soprattutto per l’ottimo lavoro di interdizione dei centrocampisti di Sarri che in pratica non consentono mai agli avversari di reparto di innescare l’azione offensiva in velocità, quello che servirebbe a Zapata e Thereau per rendersi pericolosi. Nella ripresa il Napoli si presenta in campo molto più deciso e risoluto e riesce a sbloccare dopo appena due minuti il risultato con una conclusione di Mertens, servito da Jorginho. Delneri essendo costretto a tentare il recupero rompe gli indugi e manda subito in campo Perica al posto di De Paul. La partita si apre ed anche il gioco del Napoli, che trova maggiori spazi, diventa più fluido. L’Udinese una volta uscita dal suo guscio è viva e vitale ed al 15′ sfiora il pareggio con Zapata che colpisce il palo con un colpo di testa. Le azioni dei partenopei però migliorano di minuto in minuto in concretezza e velocità e nascono così i gol di Allan e Callejon che, in pratica, chiudono la partita.

Il video diffuso dal sito ufficiale della squadra per commemorare il principe della risata

Tra le molte iniziative intraprese per commemorare il principe della risata, risulta sicuramente una delle più simpatiche quella proposta dalla Società Sportiva Calcio Napoli, che attraverso un video, impegna i suoi giocatori con le gag più famose di Totò. Ad inaugurare la scena è la faccia da scugnizzo di Insigne, che armato di bombetta annuncia che lui ed i suoi compagni vengono per dire una parola. “Bazzecole!”, “Quisquilie!” e ancora “Pinzillacchere”, gli annunci di Pavoletti, Tonelli e Maggio, per arrivare poi alla risata di Mertens, che chiede “Noio volevon savoir”. I secondi scorrono, e tra i visi divertiti dei calciatori notiamo quelli di Jorginho, del portiere Pepe Reina e del capitano Marek Hamsik, che chiede “Siamo uomini o caporali?”, fino a terminare poi con Giaccherini, Milik ed un divertito Albiol che conclude con il tormentone “Ma mi faccia il piacere!”.

 

[iframe src=”https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSSCNapoli%2Fvideos%2F1526843040682598%2F&show_text=0&width=560″ width=”560″ height=”315″ style=”border:none;overflow:hidden” scrolling=”no” frameborder=”0″ allowTransparency=”true” allowFullScreen=”true” ]

loading...

Antonio De Falco

Laureato in Ingegneria Gestionale. Scrivo perché il mondo non è ancora compiuto e le storie non sono state raccontate tutte: l'abilità di scrivere è nell'immaginare che i fatti continuano ad accadere e che esistono ancora infinite storie.