Napoli, sequestrati centinaia di capi d’abbigliamento contraffatti: 5 denunciati

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Note griffe tutte contraffatte. Deposito chiuso per la terza volta

NARDONE

Napoli, 4 mag. – Oltre 600 capi di abbigliamento contraffatti sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato che a Napoli ha denunciato cinque persone. La scoperta è stata effettuato da poliziotti del commissariato Vicaria Mercato con la collaborazione degli agenti del commissariato Decumani e dell’ufficio Prevenzione generale. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, hanno effettuato controlli nella zona Duchesca ­ Piazza Mancini dove, negli ultimi mesi, avevano già effettuato numerosi sequestri di abbigliamento contraffatto, in particolar modo in via Calasanzio, dove avevano apposto i sigilli ad un locale utilizzato per lo stoccaggio e la vendita dei capi di note griffe falsi. In particolare, un tunisino di 51 anni, dopo aver rimosso i sigilli a un locale di sua proprietà che era stato sequestrato, aveva riallestito il suo punto vendita con tanto di stand e mensole dove ordinatamente erano riposto i capi di abbigliamento e di calzature. All’interno i poliziotti hanno bloccato il tunisino, ‘responsabile’ delle vendite, ed altre quattro persone, tutti acquirenti, tre cittadini extracomunitari ed un napoletano. Sono stati denunciati per i reati di contraffazione, vendita di materiale contraffatto e ricettazione, tutti già con precedenti di polizia specifici. Gli agenti hanno sequestrato 100 paia di scarpe contraffatte della Nike, Adidas e Saucony e oltre 500 tra t­shirt e jeans Armani jeans, Lacoste, Burberry, Moncler, Stone Island, Blaur ed altri. Durante le fasi del controllo, un acquirente è riuscito ad uscire dal locale sperando di far perdere le sue tracce ma è stato inseguito e, nonostante l’intervento a suo favore di numerose persone presenti in strada è stato bloccato e denunciato. Proprio oggi è in programma a Napoli la missione della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione che terrà una serie di audizioni in Prefettura e nel pomeriggio una conferenza stampa.

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Redazione

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