Napoli, la crisi di liquidità favorisce le infiltrazioni mafiose

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“La crisi economica, innescata dalla pandemia da Covid, ha reso particolarmente vulnerabile il sistema imprenditoriale, specie in quei settori che hanno maggiormente risentito degli effetti delle necessarie restrizioni, adottate per il contenimento della diffusione del virus”. Queste le parole del prefetto di Napoli Marco Valentini, che, in un’intervista rilasciata al giornale “Le cronache”, ha voluto sottolineare come il mercato in sofferenza e, più in particolare, la mancanza di liquidità siano in grado di incidere nell’attività illegale dei clan mafiosi, agevolandola.

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Sensibili e potenzialmente esposti a questi meccanismi criminali sono soprattutto il comparto del turismo, della ristorazione, del settore alberghiero e del commercio al dettaglio, ma anche le società occupate nel settore tessile, sanitario e degli appalti pubblici, con specifico riguardo allo smaltimento dei rifiuti. A tal proposito, il prefetto ha sottolineato che “occorre sempre impedire che i finanziamenti erogati dallo Stato possano andare a beneficio di imprese, direttamente o indirettamente, legate alla criminalità stessa”.

Nel corso dell’intervista il prefetto si è soffermato sull’importanza degli interventi da mettere in campo per continuare nell’attività di prevenzione di questi fenomeni e ha posto l’accento su un modello sperimentale con il quale stanno operando la Guardia di finanza di Napoli, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, che consiste nell’assumere alcuni indicatori come fattori di rischio per individuare quali sono le imprese più esposte al pericolo dei condizionamenti mafiosi.

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Redazione

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