Napoli, la Compagnia “Vana Imago” presenta al teatro “Il Piccolo”, “Gennaro Belvedere testimone cieco”

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“Gennaro Belvedere testimone cieco” di Olimpia e Gaetano Di Maio

NARDONE

Quando realtà e finzione si sposano sulle tavole di un palcoscenico

Passano i decenni, ma l’annosa questione dei falsi invalidi continua ad essere un problema del nostro Paese ma, purtroppo, se ne dibatte solo quando qualche truffa viene smascherata.

E’ dunque attuale, questa commedia scritta da Gaetano Di Maio nel 1985, con l’aiuto della sorella Olimpia. Gaetano Di Maio, scomparso poi nel 1991, discendeva da una importante famiglia napoletana di attori e scrittori ed è stato un prolifico commediografo. Tant’è che le sue opere sono state interpretate dalle migliori compagnie teatrali napoletane come quelle di Nino Taranto, Giacomo Rizzo ed Enzo Cannavale. Ma un elogio merita sicuramente l’interpretazione di Luisa Conte in : “ Gennaro belvedere, testimone cieco”.

Questa commedia che ci apprestiamo a mettere in scena noi della compagnia Vana Imago, narra la storia di guappi e imbroglioni, di povertà e creatività, di buoni sentimenti e vendette, di equivoci e chiarimenti tutti conditi da tensione e tante risate. Le vicende ruotano attorno a Gennaro, un cieco (finto) testimone, suo malgrado, di un assassinio (vero?). Egli si trova a scegliere tra l’eventualità di essere ammazzato dall’omicida se questi scopre che vede benissimo e la paura di essere operato agli occhi se continua a dirsi completamente cieco. La trama spinge a riflettere sull’esigenza di una vita senza scorciatoie truffaldine, sui falsi invalidi, sull’omertà che favorisce la delinquenza, sulla povertà (non solo economica) che troppo spesso abbiamo intorno e facciamo finta di non riconoscere, ma soprattutto sull’importanza di porsi degli obiettivi da conquistare con sacrificio e onestà.

 

Il Presidente dell’Associazione e Regista della Compagnia

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Redazione

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