Napoli grida “basta razzismo” e chiede giustizia per Niane Maguette

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Napoli, 5 mag. – Per le strade di Napoli un corteo molto partecipato ha fatto sentire la sua voce portando per la città un messaggio molto chiaro: basta razzismo.

NARDONE

Tante persone hanno risposto all’appello per l’organizzazione di una manifestazione per chiedere chiarezza e giustizia per la morte di Niane Maguette, commerciante ambulante di origine senegalese, morto il 3 maggio in circostanze non ancora chiare durante un bliz anti-abusivismo dei vigili urbani nel centro storico di Roma.

«Nessun uomo è illegale», questo il messaggio che il presidio organizzato davanti alla prefettura di Napoli ha ribadito. Non solo un appello alla solidarietà ma anche e soprattutto un invito a una lotta condivisa tra migranti e italiani per superare la “lotta tra poveri” che sta portando solo ad odio e, come nel caso di Niane, a morte.

E i risultati delle lotte fatte insieme sono state argomento degli interventi della manifestazione, anche per dimostrare che parlare di anti-razzismo e di rivendicazioni dei diritti non è solo retorica. Pochi giorni fa, infatti, sempre davanti alla prefettura di Napoli si è tenuta un’altra protesta contro i Centri d’Accoglienza Straordinaria di Acerra (strutture individuate per rispondere alla mancanza di posti nelle strutture ordinarie di accoglienza per richiedenti asilo) per rivendicare i diritti che dovrebbero essere garantiti alle persone che si trovano nei centri in attesa della valutazione della loro richiesta di protezione internazionale. In quella giornata si è ottenuta una piccola ma importante vittoria: lo sblocco dei pocket money, la piccola somma di denaro che i richiedenti dovrebbero ricevere per coprire le spese giornaliere minime.

La protesta si è poi spostata per le strade della città continuando a chiedere il rispetto della dignità umana e il riconoscimento dei diritti di tutte le persone.

Al termine della mobilitazione anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è intervenuto per manifestare la sua solidarietà. Il sindaco si dice preoccupato per l’interpretazione securitaria che può essere data alla legge Minniti e la possibilità di una (nuova) ondata repressiva nel Paese. «Noi riteniamo che quando si parla di diritti ci si riferisca ai diritti di tutte le persone, senza distinzione tra migranti economici e rifugiati politici», ha dichiarato il Sindaco che si è poi unito alla richiesta di chiarezza per la morte di Niane.

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Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.