Napoli, giro di vite sulla movida notturna. Nuove regole per tutelare sicurezza e decoro

Condividi

Dopo gli incontri in prefettura, pronta l’ordinanza comunale

Nel fine settimana chiusura dei locali alle due di notte, all’una nei giorni feriali. Dalla mezzanotte rafforzati i controlli ai varchi delle zone rosse e stop alla musica. Arriva il giro di vite per la vita notturna nel capoluogo campano. Pronta l’ordinanza comunale che contiene le indicazioni adottate in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

«Ci siamo confrontati con le esigenze dell’amministrazione comunale», ha commentato il prefetto Claudio Palomba. «Abbiamo preso atto delle osservazioni delle Forze dell’ordine, ora tocca al comune renderle esecutive. È uno strumento che riempie un vuoto normativo di almeno venti anni, un periodo lunghissimo in cui la città ha oggettivamente cambiato pelle: con abitudini, esigenze economiche, gestione degli spazi e ritualità oggettivamente diverse».

L’ordinanza sarà operativa da domani. Sarà, invece, compito del consiglio comunale scrivere un regolamento che disciplini in via ordinaria i singoli aspetti, a proposito di spazi e orari.

Un lungo lavoro, quello svolto dal prefetto Palomba, con diverse missioni a Roma per affrontare le diverse questioni legate al tema. Tra tutte, quella della manutenzione delle videocamere esistenti. «Lavoriamo gomito a gomito con i tecnici del ministero dell’Interno, grazie all’intervento del ministro Lamorgese e dello stesso capo della polizia Giannini. È ovvio che nei giorni caldi, bisognerà dispiegare Forze dell’ordine ai varchi delle zone interessate, garantire la presenza fisica di divise nelle cosiddette aree del divertimento».

Lo strumento operativo del comune è un primo passo per creare le condizioni per una nuova industria del tempo libero, del relax e del divertimento nella città. «Mi auguro – conclude il prefetto – che a partire da domani, ci sia una inversione di tendenza in grado di garantire un volto diverso alla cultura del divertimento notturno. Meno chiasso, più emozioni; meno caos, più vita; meno disordine sociale, più economia».

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]