Napoli da sogno: insegna calcio nella patria del calcio totale

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di Luca Muratgia.

Giù il cappello, il Napoli si conferma una grande squadra anche se solo la continuità di rendimento e la costanza potranno certificare questa etichetta. Nella terza giornata di Champions i partenopei asfaltano l’Ajax all’Amsterdam Arena con una prestazione memorabile e si conferma capolista a punteggio pieno nel girone A di Champions League. Inizio presenta qualche difficoltà perché i lancieri giocano un calcio aggressivo (anche troppo in verità) e trovano un fortunoso vantaggio in seguito ad un batti e ribatti in area di rigore. Ma gli azzurri reagiscono da squadra di rango e trovano quasi subito il pareggio con Raspadori su assist di Oliveira. Poi il capitano Di Lorenzo svetta di testa su cross delicatissimo di Kvaratskhelia e Zielisky dopo una fuga solitaria nella metà campo avversaria chiudono il primo tempo sull’1-3. Se proprio un appunto si vuole muovere riguarda i gol falliti banalmente dallo stesso Raspadori, dopo pochi minuti dal fischio d’inizio della gara, da Kvaratskhelia e Zielisky che a tu per tu con Pasveer, tira centralmente facendosi respinge il tiro da portiere avversario ma la sensazione è stata quella di una squadra completamente padrona del campo. Il secondo tempo si gioca sulla falsariga del primo, segna di nuovo Raspadori dopo che un maestoso Anguissa ruba palla alla difesa olandese in uscita, poi Kvaratskhelia dopo un uno due da scuola calcio con Raspadori ed infine il Cholito Simeone chiude il conto con un tennistico 1-6. C’è poco da aggiungere se si considera che i tifosi dell’Ajax a fine partita erano tutti in piedi ad applaudire e a tributare agli azzurri il giusto e doveroso ringraziamento per lo spettacolo a cui hanno assistito. Pare doveroso citare e riconoscere i dovuti meriti a Spalletti; l’allenatore toscano, criticato anche aspramente in passato per scelte tattiche molto discutibili, ha forgiato una squadra con grinta, personalità e voglia di vincere; ha saputo assemblare al meglio una formazione ricca di giocatori nuovi e soprattutto giovani fungendo nelle dovute occasioni anche da chioccia. Per diventare una grande squadra a tutti gli effetti occorrerà un requisito indispensabile per l’ottenimento di risultati realmente importanti, stiamo parlando della continuità di risultati e della costanza perché ogni stagione prevede inevitabilmente dei cali di forma e dei momenti di poca brillantezza e sarà in quei momenti che si capirà se davvero sussisteranno i presupposti per la vincita di trofei, uno in particolare che più di tutti sta a cuore a tutti i tifosi azzurri. La capacità di gestire quei momenti, di ottenere risultati, anche attraverso la vittoria delle cosiddette “partite sporche”, con grinta, tenacia e anche in poco di fortuna daranno inevitabilmente un senso anche a vittorie esaltanti come quelle di ieri, garantendo la già citata continuità di risultati. È fondamentale che i giocatori restino con i piedi per terra e che mantengano in tutte le circostanze quella grinta, quella voglia esplosiva di vincere e di migliorarsi e soprattutto, non sottovalutino nessuno a cominciare dalla Cremonese, squadra che il Napoli affronterà domenica alle 18. Testa bassa e pedalare insomma, i conti si faranno alla fine ma per il momento ci si meraviglia positivamente per una compagine, quella partenopea sicuramente non favorita, dagli addetti ai ai lavori, all’inizio della stagione, a rivestire un ruolo da protagonista.