Napoli. Da case di camorra a centri per disabili, consegnati ad associazioni di volontariato due beni confiscati

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Due immobili confiscati alla criminalità organizzata, uno a Pozzuoli e uno a Marano, sono stati consegnati questa mattina ad associazioni che si occupano di assistenza ai disabili. La cerimonia di consegna delle chiavi e di firma delle relative convenzioni si è svolta nella Sala “Mariella Cirillo” di palazzo Matteotti, ad opera, tra gli altri, del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris. Nel corso dell’evento sono stati anche erogati tre contributi economici ad associazioni che già riutilizzano a fini sociali beni confiscati.

NARDONE

Napoli, 3 mag. – Erano case di camorra. Da oggi, invece, dalle mani della criminalità organizzata due immobili, uno a Pozzuoli e uno a Marano, sono tornati in quelle della comunità. In particolare, stavolta, sono stati consegnati nelle mani di associazioni che si occupano di assistenza a ragazzi disabili.

La cerimonia di consegna delle chiavi e di firma delle relative convenzioni si è svolta questa mattina nella Sala “Mariella Cirillo” di palazzo Matteotti, ad opera del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, del Consigliere Metropolitano Delegato, Carmine Sgambati, e dei rappresentanti legali delle associazioni assegnatarie.

Nell’immobile di Pozzuoli, un appartamento su due livelli di circa 130 mq composto da 4 vani ed accessori con balcone e terrazzo in località Sant’Angelo alla Corbara, con una splendida vista panoramica, l’Associazione Onlus Obiettivo Autismo realizzerà una struttura da adibire all’erogazione di prestazioni terapeutiche per la cura e la riabilitazione di soggetti affetti da autismo, con 4 posti letto e disponibilità di presa in carico di altri 4 utenti per progetti terapeutici semiresidenziali. All’interno dell’immobile l’Associazione si occuperà di prestare servizi socio-assistenziali finalizzati al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia dei suoi ospiti e al sostegno delle famiglie sulla base di piani personalizzati dei pazienti.

Nell’appartamento di Marano di Napoli, composto da 3 vani ed accessori con balcone, l’Associazione Litografi Vesuviani svolgerà, invece, un processo di housing sociale per la salute mentale: l’obiettivo è quello di favorire percorsi di vita comuni tra pazienti affetti da disabilità psichica che non possiedono una casa e pazienti che, pur avendo superato il periodo di disagio mentale, non hanno mezzi per possedere un’abitazione in autonomia. I pazienti riabilitati, infatti, se non supportati da una rete familiare, una volta rimasti soli vivono momenti di regressione. 

“Sono ormai tantissimi – ha affermato il Sindaco de Magistris – i beni confiscati che abbiamo riconsegnato alla comunità, sia come Comune che come Città Metropolitana. Crediamo molto in questo metodo, anche perché le mafie soffrono di fronte alla sottrazione dei profitti dei loro reati e alla conseguente restituzione ai territori per progetti veri e concreti, come quelli di oggi, di solidarietà. Tra l’altro in un settore, quello della solidarietà e dell’assistenza ai più deboli, in cui il Governo sta operando forti tagli ai quali noi cerchiamo di far fronte con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

Le Associazioni si sono aggiudicate l’utilizzo dei beni per dieci anni in comodato d’uso gratuito al termine di una procedura curata dal Consorzio S.O.L.E., di cui la Città Metropolitana di Napoli è Ente capofila.

Nel corso della cerimonia sono stati anche erogati tre contributi economici ad associazioni che già riutilizzano a fini sociali beni confiscati: la “Casa della Pace e della Non Violenza – Ashram” ha ricevuto 10.500 euro per la realizzazione di servizi igienici per la “Casa di accoglienza per immigrati” di via Santa Caterina a Castellammare di Stabia; sempre a Castellammare il Circolo Woodwardia Legambiente ha ricevuto 6mila euro per lavori elettrici e idraulici nella “Casa dell’Ambiente e dell’impegno civile” di via Panoramica, mentre altri 10mila euro sono andati alla Cooperativa Sociale Novella Aurora per interventi al “Centro diurno per disabili” di Quarto.

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Redazione

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