‘Napoli Calling’, il Museo Cam spalanca le porte sulla città di Partenope tra tele e tammurriate con un singolare AperiArt

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Venti artisti in mostra chiamati a raccolta per raccontare Napoli con i suoi fermenti. Da qui il titolo dell’art exibition esposta al Cam di Casoria, ‘Napoli Calling’, un percorso singolare di Aperi Art, sintesi di visioni stimolanti tra tele, installazioni, opere moderne e tammurrianti.

L’idea è quella di coinvolgere 20 artisti contemporanei born in Naples, per omaggiare Riccardo Dalisi che ha introdotto nel design il folklore, la manualità artigianale, i materiali antichi. Nei suoi progetti, ha sempre concepito spazi modellati sulle forme viventi e sull’idea di trasformazione. “Forse la più famosa delle metamorfosi è quella che ci racconta Collodi, di Pinocchio nel paese dei balocchi”, amava ribadire Dalisi, che ha applicato la sua idea alla progettazione di oggetti d’uso comune.

In esposizione negli ampi spazi del Cam, Angelo Canciello, Umberto Manzo, Enrico Cajati, Barbara La Ragione, Pietro Lista, Luigi Malice, Andrea Grieco, Christian Leperino, Raffaele Bormio, Pina Della Rossa, Francesco Giraldi, Marco Adinolfi, Roberto Della Noce, Luca Esposito, Anna Maria Saviano, Antonio Mele, Delia Ferreri, Giorgio Scotti e Maria Cammarota.

La performance artistica di Romeo Barbaro, ha introdotto ai visitatori la storia di strumenti e canti di tammorra tradizionali, seguiti da composizioni moderne di tammurriate a cura dei Tammurrianti World Project, impegnati nel lancio del loro nuovo disco in uscita il 9 maggio ed intitolato ‘Mani sicure’.

La danza coinvolgente di Angela Esposito ha fatto da collante ad un momento artistico entusiasmante per i visitatori.

La singolare iniziativa che ha unito musica, arte e danza, si inserisce in una fitta programmazione di eventi curata dal direttore del Cam, Antonio Manfredi, tenace sostenitore del potere comunicativo dell’arte che di fatto, con questi vernissage esclusivi ha avvicinato il mondo di artisti e scolaresche ad una realtà pulsante e promotrice di nuove visioni contemporanee.

A questo happening è stata inoltre associata la presentazione di ben due libri di Giuseppe Russo ed Antonietta Gnerre, a cura dell’associazione Fonte delle Muse di Gennaro Castaldo.

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.