Monti lancia ‘Sud, perché No?’ per mettere in moto il secondo motore del Paese

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Imprenditori ed Associazione per far circolare idee. Il manager glissa sulle comunali “Non è il tema”

“Il Sud non può perdere una occasione storica, unica ed irripetibile. E’ il tempo di superare l’immobilismo mettendo in campo idee innovative e capacità di fare”. Così Riccardo Maria Monti lancia, da Napoli, l’Associazione ‘Sud, perché no?’, un un think tank di progetti e competenze, “un luogo dove riconoscere e far crescere le eccellenze del Sud”.

“L’obbiettivo – ha detto il manager – e’ mettere insieme persone oneste, capaci e, soprattutto, motivate per costruire il necessario cambio di passo che serve a Napoli ed a tutto il Meridione. Se riparte il Sud, con il Recovery e con un intelligente utilizzo delle risorse esistenti e’ possibile, riparte il Paese”.

Il manager, a margine dei lavori, ha glissato sul tema amministrative. “Non è il tema della giornata. Non ho intenzione – ha ricordato – di sottrarmi da un impegno diretto, l’Associazione che nasce, lungi dal diventare una lista o un partito, intende dare un contributo di progetti. Metteremo a disposizione della città, e delle forze politiche, progetti veri, cose realizzabili per ridurre il divario, che cresce sempre di più, per puntare sulle infrastrutture, materiali ed immateriali, per scegliere la via della internazionalizzazione. Renderemo contagiose le migliori esperienze del Sud, faremo incontrare i talenti”.

All’incontro, che ha registrato i saluti del Ministro per il Sud Mara Carfagna, sono intervenute associazioni ed imprenditori. Ha introdotto i lavori il padrone di casa, a palazzo Ischitella, il Presidente del gruppo Tecno Giovanni Lombardi. Poi il presidente dell’Anfia Paolo Scudieri che ha sottolineato che la ripresa del Sud “passa dalla qualità degli uomini. Bisogna rompere con il passato per leggere il futuro, per premiare merito e competenze”. In collegamento da Roma l’ad del Mediocredito Bernardo Mattarella ha ricordato gli investimenti del Gruppo per le imprese italiane e per il Sud in particolare. Il presidente della Luiss Vincenzo Boccia ha parlato della importanza delle Riforme e rilanciato la sfida del Sud che ha detto “e’ il centro del Mediterraneo, il centro del Paese che deve ripartire”. L’ad di Fresystem Spa, il Cavaliere della Repubblica Imma Simioli, ha sollecitato la politica a fare ed ha parlato della sua innovativa esperienza mentre il patron di Pegaso, Danilo Iervolino, si è soffermato sugli asset strategici “Giovani, digitale e formazione che sono punti strategici sui quali costruire il presente e la crescita”. Il Presidente Entopan Francesco Cicione ha raccontato le migliori esperienze delle start up del Sud e della Calabria “quelle che intendono farcela con le proprie forze, con i talenti, con le intuizioni e non grazie alla mano pubblica”. Fra gli interventi il direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini, Vice Presidente della COELMO SpA Cavaliere della Repubblica Stefania Brancaccio, la presidente di Intramedia Raffaella Papa e Antonio Lucidi de ‘L’altra Napoli’.

Ha chiuso i lavoro il presidente Svimez Adriano Giannola. “Il Sud non è morto ed ha tutte le possibilità per essere il secondo motore di un Paese che vuole ripartire. Le iniziative che invertono la rotta sui temi del Mezzogiorno, gli stimoli che dicono stop alla ‘eutanasia’ della questione meridionale, sono utili e preziosi”.

Redazione

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