Mons. Battaglia è il nuovo arcivescovo metropolita di Napoli. Gli auguri dell’amministrazione di Telese Terme

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E’ ufficiale: Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Napoli, presentata dal card. Crescenzio Sepe e ha nominato arcivescovo metropolita di Napoli mons. Domenico Battaglia, trasferendolo dalla diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento.

Della possibile nomina di mons. Battaglia se ne parlava da tempo. Questa mattina, l’annuncio è stato dato dal Cardinale Crescenzio Sepe alle ore 12 nel Salone Arcivescovile alla presenza dei membri della Curia e di numerosi giornalisti.

“Verrò tra voi come fratello che va tra fratelli” ha scritto nel suo accorato messaggio S. Ecc.za Mons. Domenico Battaglia al popolo di Napoli. La lettera è stata letta da un commosso Cardinale Sepe. Il Cardinale come i suoi recenti predecessori abiterà nel complesso del Tempio di Capodimonte. Come Amministratore Apostolico guiderà l’Arcidiocesi di Napoli fino alla venuta del successore che sarà concordata nei prossimi giorni. In allegato il testo del messaggio di Mons.

Commosso il saluto della comunità di Telese Terme, nel Sannio: “Non sarà facile salutare don Mimmo Battaglia – ha scritto in una lettera l’amministrazione guidata dal sindaco, Giovanni Caporaso -. Don Mimmo: per la nostra diocesi, così come già è stato per la comunità catanzarese, resterà sempre don Mimmo, il pastore abituato ad andare dove Dio lo chiama; al servizio di Dio e di quelle anime e di quelle vite che il Signore gli mette sulla strada. Ci ha insegnato che la Chiesa è umile e aperta a tutti, non indurisce il suo cuore di fronte al cambiamento e al rischio – si legge ancora nella lettera -, indicandoci la via della pace e dell’amore cristiano che passa attraverso “il desiderio profondo e condiviso di non pensare prima a se stessi ma di imparare a pensare insieme perché nessuno resti indietro”. Infine gli auguri del primo cittadino, dell’amministrazione e dell’intera comunità, “sicuri che continuerà ad accogliere nelle sue mani le anime e vite che Dio gli fa incontrare sapendo che il suo Pastore ne farà qualcosa di nuovo e meraviglioso”.

Mons. Domenico Battaglia è nato il 20 gennaio 1963 a Satriano, provincia di Catanzaro e arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Ha svolto gli studi filosofico-teologici presso il Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988, è stato rettore del Seminario arcivescovile liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana Giustizia e Pace (1989-1992), amministratore parrocchiale a Sant’Elia, parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, direttore dell’Ufficio diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese, parroco a Satriano (1992-1999). È stato successivamente collaboratore del santuario Santa Maria delle Grazie di Torre Ruggero, collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e amministratore della parrocchia di Santa Maria di Altavilla a Satriano.

Dal 1992 è stato presidente del Centro calabrese di solidarietà, struttura legata alle Comunità terapeutiche (Fict) di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato vicepresidente della Fondazione Betania dell’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Federazione italiana comunità terapeutiche. Eletto vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti il 24 giugno 2016, è stato consacrato il 3 settembre successivo.

“Mons. Battaglia è stato per noi un riferimento fondamentale – ha aggiunto il sindaco di Telese -, sempre umile, vicino alla gente e si è fatto apprezzare fin dai primi giorni che è venuto nella nostra diocesi. Non potremo mai dimenticare i suoi insegnamenti e la sua amorevole attenzione alle problematiche dei più poveri e dei più deboli”.

Per il primo cittadino di Telese Terme, infine “La nomina è il giusto riconoscimento che il Santo Padre ha voluto riservare a un Pastore per le sue doti umane e spirituali. Questa mattina ho voluto sentirlo per rivolgergli gli auguri miei personali, dell’amministrazione e dell’intera comunità telesina, sicuri che verrà amato e apprezzato per la grandezza del suo operato anche nell’Arcidiocesi Metropolitana di Napoli”.

Redazione

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