“Minori a rischio: lo stato dell’arte in Campania

Condividi

“Minori a rischio: lo stato dell’arte in Campania”, questo il tema dell’Audizione della VI Commissione Consiliare che si è svolta questa mattina nell’aula del Consiglio regionale della Campania. L’audizione è stata convocata dalla Presidente della VI Commissione (Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica e Politiche Sociali) Bruna Fiola, che, congiuntamente al Presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, da qualche tempo stanno accendendo i riflettori su questa tematica che vede la regione Campania tra quelle dove la problematica dei minori a rischio è più accentuata.

NARDONE

La drammaticità della situazione minorile in Campania è stata descritta proprio dalla Presidente della Commissione Fiola, nella sua introduzione: “la politica deve ritornare ad occuparsi di questi problemi. Dobbiamo agire anche e soprattutto in altri contesti territoriali, come comuni e ambiti sociali, coinvolgendo gli insegnanti e i dirigenti scolastici che spesso vengono lasciati soli. Ci dobbiamo impegnare facendo una prevenzione ed evitare che si sia costretti a fare recupero”.

Anche il presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, ha voluto evidenziare la necessità di intervenire in maniera fattiva, ma anche capire quale sono i motivi che spingono i giovani a delinquere.

A chiarire nei particolari le difficoltà che vivono in Campania molti minori, è stato Samuele Ciambriello, Garante dei Detenuti, il primo a lanciare il grido di allarme nel suo report annuale. Quest’ultimo ha chiarito anche le diverse forme di delinquenza giovanile e in che modo poter intervenire.

Molto interessante è stato l’intervento del direttore generale dell’Ospedale Santobono di Napoli, il Dottor Rodolfo Conenna, che ha messo in evidenza le problematiche relative ai disagi psichiatrici minorili, aggravati soprattutto in questo periodo di pandemia, oltre a dare notizia che la struttura sanitaria che dirige sta creando 10 posti letto di neuropsichiatria infantile, altri posti letto stanno per essere collocati in altre strutture sanitarie territoriali.

La devianza dei giovani spesso è dovuta alla dispersione scolastica e a dare dati, non rassicuranti, è stata la dottoressa Maria Luzenberger Milnersheim, Procuratore presso il Tribunale Minorile di Napoli.

Sulla dispersione scolastica è intervenuta anche la Presidente del Tribunale minorile di Salerno Patrizia Esposito.

Piero Avallone, Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, ha incentrato il suo intervento sui percorsi formativi per i giovani da evitare il disadattamento e dare loro la possibilità di un lavoro.

Di come i percorsi formativi funzionano sui giovani a rischio, ha parlato anche la Presidente Campania e Welfare Patrizia Stasi.

Tra le problematiche che vedono coinvolti molti minori campani, vi sono quelle relative agli abusi, l’uso di alcool e droghe e il bullismo, argomenti affrontati dal Primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santobono di Napoli, il Dottor Vincenzo Tipo.

La Dottoressa Rinaldi della Direzione Generale Politiche Sociali della regione Campania ha descritto le problematiche sociali del contesto territoriale campano che spesso non permettono una corretta crescita dei ragazzi.

La dottoressa Mancinelli, dirigente della Direzione Generale per le Politiche Giovanili, ha esposto gli ottimi risultati del progetto “scuola viva”.

La presidente della VI commissione Fiola ha anche evidenziato, a margine dell’audizione, l’impegno del Consiglio regionale ad affrontare il problema della mancanza di Assistenti Sociali e dell’impegno dei fondi del “Ricoveri Plan” su queste tematiche sociali importanti. “La regione Campania sta facendo una battaglia affinché ci sia più attenzione alle regioni del sud in riguardo ai fondi destinati al sistema sociale”. Inoltre, ha annunciato la convocazione di un Consiglio regionale monotematico sulla questione dei minori a rischio.

 

loading...

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]