Migranti, Spagna e Francia sbattono porti in faccia all’Italia

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Roma, 5 lug. – Immigrazione, Parigi e Madrid dicono no a Roma per l’apertura dei loro porti alle navi cariche di immigrati provenienti dall’Africa. Una conferma delle politiche dei paesi rivieraschi che continuano a non voler sentire parlare di aperture sul fronte della clandestinità, altissima componente dell’invasione in corso in questi anni. La sinistra e i buonisti italici si stracciano le vesti di fronte al presunto tradimento di Macron che ha infranto le aspettative di chi, ignorante sulle precedenti scelte d’Oltralpe, si attendeva uno stravagante cambio di rotta di quello che la sinistra italiana considera un enfant prodige della politica europea.

NARDONE

Nulla di più assurdo, visto che a chiudere le frontiere Transalpine era stato per primo un socialista come François Hollande, esponente di sinistra ma non idiota. Francia e Spagna infatti sono fortemente contrarie alle politiche delle porte aperte volute dall’Italia che da anni ammanta l’invasione con il racconto buonista sulla necessità di salvare vite dalle guerre, dalla fame e dalle pericolose acque del Mediterraneo.
E’ sufficiente osservare i dati ufficiali per scoprire che in realtà i rifugiati giunti con i barconi sono assolutamente una sparuta minoranza degli imbarcati, che servono però a motivare lo sbarco di centinaia di migliaia di clandestini.
 E’ proprio questo che Madrid e Parigi vogliono evitare e lo hanno dimostrato ancora in questi giorni bocciando sonoramente le assurde richieste italiane.

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Redazione

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