Migranti, Libia: “Gli scafisti li cacciamo noi, solo aiuti logistici dall’Italia”

Condividi

Roma, 31 lug. – “Non è affatto vero che le navi militari italiane potranno operare all’interno delle acque territoriali libiche. E certo non lo potranno fare con le armi. Soltanto i nostri guardacoste libici saranno ingaggiati nella caccia agli scafisti entro le 12 miglia”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il colonnello Massud Abdel Samat, responsabile per il ministero della Difesa libico delle operazioni dei guardacoste.

NARDONE

“Lo stesso premier Fayez Al Sarraj l’altra sera ha voluto espressamente specificare con noi che ci occupiamo noi del controllo delle nostre coste”, sottolinea. “Noi abbiamo chiesto e ottenuto maggior assistenza dall’Italia. Già nel porto di Tripoli arrivano adesso le motovedette della vostra Guardia di finanza e della Marina militare con compiti di addestramento per i nostri marinai, oltreché con il fine specifico di portare assistenza tecnica e pezzi di ricambio alle nostre navi. Sono un aiuto fondamentale. Ma sono aiuti logistici. Non prevedono affatto un intervento armato diretto italiano entro i limiti delle acque territoriali”.

Le navi italiane, aggiunge, potrebbero intervenire “solo su nostra specifica richiesta e non credo che ciò avverrà mai. Noi ci stiamo addestrando ed equipaggiando per potercela fare da soli”.

D’altronde, la notizia è stata confermata ieri anche dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti la quale, a margine di un evento alla base Comsubin di Varignano (La Spezia), ha spiegato: «Sarà un pattugliatore che fa parte della missione Mare Sicuro – dispiegata nel Mediterraneo Centrale – ad entrare nei prossimi giorni nelle acque libiche per fare la ricognizione e capire meglio le necessità della missione che l’Italia si appresta a far partire di supporto alla guardia costiera libica. Ma l’ingresso della nave italiana nelle acque territoriali del Paese nordafricano avverrà solo con modalità concordate con il governo di Tripoli, che tiene molto alla sua sovranità e non vuole dare l’idea che forze militari di altri Stati abbiano libero accesso alle proprie acque». Quindi, l’arrivo nelle acque territoriali libiche di unità navali italiane potrebbe avvenire non prima del 7-8 agosto e previo accordo con le autorità di Tripoli.

 

loading...

Emilia Criscuolo

Emilia Criscuolo

Classe 98, studentessa universitaria presso '' L' Orientale " di Napoli. Amo scrivere. Ed essere creativa. Scrivere è un atto; è qualcosa che fai . Quando lavoro a una storia, punto sulla creatività in ogni momento, per tirare fuori qualcosa di davvero originale, interessante e coinvolgente. Le mie attività spaziano in molti settori ma hanno un filo comune la narrazione.