Mezzogiorni, due libri diversi, ma con una chiave di lettura in positivo per il Sud Italia

Condividi

Due libri molto diversi ma una medesima chiave di lettura in positivo del Sud Italia, non più meridione ottosviluppato a rimorchio dell’economia nazionale, ma protagonista attivo della ripresa economica del nostro Paese.
Alla Stazione Marittima del Porto di Napoli, si è parlato oggi proprio di questo con Giuseppe Coco autore del libro “Il risveglio del Mezzogiorno” e  con Riccardo Maria Monti autore del saggio “Sud: perché no”, nel convegno intitolato proprio “Mezzogiorni”.
Il primo di carattere accademico e scientifico ed il secondo che raccoglie l’esperienza di un manager ed imprenditore napoletano prestato alle istituzioni, ora presidente di Italferr Spa.
Il più grande squilibrio economico di una nazione occidentale ha delle soluzioni concrete che sono state illustrate anche grazie agli interventi di Emanuele Imperiali, l’economista Mariano D’Antonio, Amedeo di Maio, Giuseppe Di Taranto, Giuseppe Coco, Massimo Lo Cicero, Pietro Spirito e Adriano Giannola, interventi tutti tesi a sollecitare un intervento immediato per attuare politiche sostenibili che lascino alle spalle la rassegnazione che per 25 anni ha attanagliato la politica italiana sul tema Sud. Un fenomeno profondamente ingiusto e penalizzante per l’Italia intera.
“Un problema – afferma Riccardo Maria Monti presidente Italferr – che va affrontato subito, prima che i processi demografici possano dare il colpo di grazia definitivo al Mezzogiorno”.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]