Mercimonio per salvare Conte. Il centrodestra chiede il voto

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non ha una maggioranza solida in grado di guidare il Paese. Al Senato è in piedi solo grazie a transfughi e i senatori a vita: siamo pronti ad andare al Colle per chiedere le elezioni.
Il centrodestra ha commentato a caldo la fiducia ottenuta dal governo al Senato con 156 sì. Tuttavia, nella coalizione cresce l’apprensione sulla tenuta del gruppo azzurro a Palazzo Madama e in generale sul futuro del partito di Silvio Berlusconi. Dopo le costanti assicurazioni che il gruppo sarebbe stato ‘unito e compatto’ sono emerse evidenti crepe. Dopo la defezione di ieri a Montecitorio da parte di Renata Polverini, Forza Italia perde infatti altri due senatori: Andrea Causin e soprattutto Maria Rosaria Rossi, in passato molto vicina al Cavaliere, con il loro voto a favore del governo giallorosso hanno sancito la loro espulsione dal partito, decisa immediatamente da parte del vicepresidente Antonio Tajani.

NARDONE

Quale maggioranza potrebbe coagularsi a sostegno di un governo Conte ter? Il premier e i suoi fedelissimi contano di offrire ai transfughi di Italia Viva e di Forza Italia almeno un ministero, qualche posto da sottosegretario, la promessa di una rielezione. Si ricordi che nessuno o quasi, in questo Parlamento, ha intenzione di tornare a casa in anticipo. E che i posti a disposizione sono calati di un terzo. Molti scrivono che ora Conte è un’anatra zoppa, ma a me non pare. Fragile, bruttina, raccogliticcia, ma anche liberale socialista e vattelappesca: chiamatela come volete ma sarà sempre una maggioranza buona per restare a galla finché si può.

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Redazione

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