‘Materia. Il legno che non bruciò ad Ercolano’ alla Reggia di Portici dal 14 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023

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Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, alla presentazione: “Una mostra di straordinario valore storico e scientifico, che consentirà alla Reggia di Portici di aprirsi al mondo e di ritrovare la sua funzione originaria di polo museale e di attrattore culturale e turistico per tutto il territorio”.

“Quella che si aprirà domani nella splendida Reggia di Portici, dove resterà per più di un anno, è una mostra di straordinario valore storico e scientifico. Caratteristica peculiare di Ercolano non è solo, infatti, quella di essere l’unica città del mondo romano a conservare il suo antico fronte a mare e l’elevato delle case sino al secondo piano, ma anche quella di aver preservato il legno come materiale di costruzione, di arredo e non solo. Ragione per cui il Palazzo reale diventerà, da domani e per tutto il 2023, uno dei centri espositivi di maggiore interesse nel panorama culturale nazionale e internazionale”. Lo ha affermato Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, nel cui patrimonio la Reggia di Portici rientra, in occasione della presentazione alla stampa della Mostra “Materia. Il legno che non bruciò a Ercolano” tenutasi questa mattina nella Sala Cinese della residenza borbonica.

“Il grande impegno messo in campo dalla Città Metropolitana, nell’ambito della preziosa sinergia istituzionale creatasi con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, il Centro Musa e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli – ha proseguito il Sindaco Manfredi – ha portato alla realizzazione di importanti lavori di restauro per la valorizzazione del patrimonio architettonico e storico-artistico del complesso monumentale, che è oggi tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica, e altri interventi sono in cantiere, come quelli per il restauro delle facciate lato Nord verso Portici e lato Sud verso Ercolano. Ed è grazie a questo grande sforzo che oggi, con questa Mostra, comincia l’era in cui la Reggia di Portici si apre al mondo e ritrova la sua funzione originaria di polo museale e di attrattore culturale e turistico per tutto il territorio”.

La conservazione del legno a Ercolano si deve al particolare tipo di seppellimento, causato dalle ondate di fango vulcanico dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Infatti, la coltre piroclastica di circa 20 metri di spessore ha inglobato anche materiali, utensili, elementi architettonici, arredi in legno che si sono carbonizzati ma non bruciati.

Ercolano custodisce, quindi, un patrimonio di reperti in legno assolutamente unico, che va dai serramenti come porte, finestre, tramezzi, fino agli arredi, ad esempio armadi, casse, tabernacoli, letti e tavolini in legno, frutto di un lavoro artigianale realizzato con grande perizia. L’accurata opera di restauro ha consentito il recupero di molti preziosissimi oggetti che, pur presentandosi, nella maggior parte dei casi, come legno carbonizzato, conservano, tuttavia, la loro forma originale e la raffinatezza delle decorazioni intagliate. Inoltre, tutti gli oggetti in legno di Ercolano danno uno straordinario riscontro a quanto si conosce dalle fonti scritte, dagli affreschi e dai rilievi antichi e costituiscono una rarissima opportunità di ricostruire le antiche tecniche di falegnameria ed ebanisteria.

Il legno e la sua materia sono al centro della mostra ‘Materia. Il legno che non bruciò ad Ercolano’, curata dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano e dall’archeologa Stefania Siano, e che apre domani, mercoledì 14 dicembre nella settecentesca Reggia di Portici, residenza estiva della famiglia reale borbonica e sede dell’Herculanense Museum, tra i primi musei archeologici al mondo e meta dei viaggiatori del Grand Tour, nell’Ottocento anche residenza di Murat e poi sede della Real Scuola di Agricoltura di Portici.

L’esposizione è prodotta dal Parco Archeologico di Ercolano con il consueto affiancamento del Packard Humanities Institute, partner storico con il quale sono state condivise molte delle più recenti scoperte che saranno per la prima volta presentate al pubblico (come il tetto di legno dalla Casa del Rilievo di Telefo e i mobili rivestiti in avorio dalla Villa dei Papiri). La mostra nasce nell’ambito di una straordinaria collaborazione interistituzionale con la Città Metropolitana di Napoli, il Dipartimento di Agraria e del Musa (Centro Museale Reggia di Portici) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con lo sponsor di HEBANON Fratelli Basile 1830. L’allestimento è affidato alla società ACME04 e con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale per le Politiche Culturali ed il Turismo, nell’ambito degli interventi del POC 2014-2020.

I visitatori potranno usufruire del biglietto di mostra al costo di 5 euro, ma anche di un biglietto integrato al costo di 15euro, che consentirà di vedere l’esposizione e anche la Reggia di Portici, l’Orto botanico e il Parco Archeologico di Ercolano. Il percorso si articola in alcune delle sale al piano nobile del Palazzo Reale, secondo un registro di indubbia potenza evocativa che consentirà al visitatore non solo di apprezzare il vero e proprio miracolo della conservazione del legno sfuggito alla catastrofe che investì l’area del Vesuvio, ma anche di immergersi nella vita degli antichi e di comprendere, attraverso oltre 120 oggetti, tutti provenienti da Ercolano e mai sinora presentati al pubblico in forma monografica, quanto il legno fosse vitale per ogni attività oltre ad essere un materiale prezioso al punto che sovente gli alberi e i boschi assumevano aspetti di sacralità e valori simbolici.

Le informazioni sui reperti esposti in mostra e sul loro ritrovamento saranno disponibili attraverso la webapp attivabile con la tecnologia NFC: basterà avvicinare lo smartphone alle schede disposte lungo il percorso per accedere direttamente alle informazioni senza bisogno di scaricare nessuna App.

Affinché l’accesso alle informazioni sia più ampio possibile, saranno a disposizione anche il QR code e il link diretto alla webapp: www.materiainmostra.it.

INFO

I biglietti saranno disponibili a breve online sul sito www.centromusa.it e presso le biglietterie della Reggia di Portici e del Parco Archeologico di Ercolano

Biglietto mostra € 5,00

Biglietto integrato € 15,00 (comprende visita a mostra, Reggia di Portici, Herculanense Museum, Orto botanico, Parco Archeologico di Ercolano)

Giorno di chiusura lunedì

Orario invernale ore 9:30 – 17:30 (ultimo ingresso ore 15:30)

Orario estivo ore 9:30 – 19:00 (ultimo ingresso ore 17:30)

Indirizzo Reggia di Portici, Via Università 100, Portici

Parcheggio gratuito

Redazione

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