Mater Tango: il tango come scuola di rispetto

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A volte sento dire dai miei allievi della bellezza di riscoprire l’uomo come guida nel tango argentino. 

Oggi è una giornata particolare: 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.

𝗟𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲, 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗡𝗨 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟵𝟵 𝗲𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 è 𝗽𝘂𝗿𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮’𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲, 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲 𝗲’ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮.

La grande maggioranza di donne che balla il tango da diversi anni è costituita da professioniste che ricoprono ruoli di comando. Non reputo che il ruolo della donna sia passivo nel tango.

Penso che anzi il tango soddisfi aspettative e modi di essere della donna di oggi proprio perché le permette in pieno di esprimere la sua personalità.

La relazione uomo donna è attiva e basata sull’ascolto reciproco.

Non è soltanto la donna che deve ascoltare l’uomo ma anche viceversa. 

Se manca questo ascolto la donna sente subito che vi è una mancanza di rispetto nei suoi confronti ed una ricerca di ballo egoistico.

Dal canto suo la donna deve essere continuamente presente ed attiva nell’abbraccio altrimenti nel giro di qualche passo i due si troveranno scollegati e senza alcuna possibilità di ballare.

“𝑴𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒓𝒆𝒄𝒊𝒑𝒓𝒐𝒄𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒑𝒑𝒊𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍’𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒂𝒏𝒈𝒐 𝒆𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒗𝒂𝒍𝒊𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒂” .

https://www.facebook.com/matertango/

Redazione

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